Banana Joe – SuperVintage

Banana Joe
“SuperVintage”
Data d’uscita: 26 ottobre 2018
Prodotto da: Pioggia Rossa Dischi

(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Difficile riuscire a trovare simbolicamente un elemento rappresentativo dell’album, infatti pensiamo che sia una suggestione di ambienti e trame che forse preferiamo raccontare usando un bar, situato in una zona periferica lontano dalle attenzioni dei turisti e passanti. Davanti al bar una grande strada con un gran passaggio di macchine ed un marciapiede in grado di contenere i tanti fumatori che stanno fuori a consumarsi in chiacchiere.
Pensiamo che ogni brano sia una situazione vissuta da qualcuno dei frequentatori del bar in quella serata. Un  romanzo con vari protagonisti che cerchiamo di raccontare in prima persona: notti insonni, sigarette e qualche drink di troppo sono gli elementi cardine di alcune di queste vicissitudini, il tutto colorato da trame rock anni 60-70 con trame psichedeliche.
Questo equilibrio precario tra presente e passato è ciò che siamo, questo è il “vintage moderno” anzi…SuperVintage

TRACKLIST

1. Tara
2. Neve
3. Queen dei cofani
4. Vicissitudini di una ragazza dai facili costuni
5. Polvere
6. Vodkanima
7. Uensdai
8. Omertse

TRACK BY TRACK a cura dei Banana Joe

1. TARA
Rappresenta in maniera astratta e surreale una visione spensierata della vita, fatta di sogni, pensieri e progetti ma allo stesso tempo ci ricorda che le nostre priorità spesso non coincidono con tutto cio’. Accalappiati nella morsa dei “tempi moderni” non riusciamo a realizzare i nostri sogni e progetti per paura di metterci a nudo o di fallire nell’intento.

2. NEVE
La crescita di ognuno di noi: i gusti, le sensazioni cambiano in un attimo, ricordarsi di quanto era bello non andare a scuola per via della neve in città. Crescendo la neve si trasforma in un ostacolo e perde tutta la sua magia. L’ invito è comunque quello di rassegnarsi e imparare a convivere col fatto che le prospettive cambiano, è un inevitabile processo della crescita. L’ importante è non “buttarsi giù”.

3. QUEEN DEI COFANI
Prima canzone che abbiamo scritto, forse per questo suona vintage o forse sarà il groove terzinato. La regina dei cofani svela ampiamente la sua morfologia nel testo. Anche a primo ascolto.

4. VICISSITUDINI DI UNA RAGAZZA DAI FACILI COSTUMI
Parla di una nostra amica che si diverte molto senza paura di risultare una “facile”: è molto difficile che sia l’uomo a scegliere lei, piuttosto il contrario. Un inno all’ amore libero, contro ogni pregiudizio di genere.

5. POLVERE
L’ unico canzone d’ amore del disco. Una ragazza disegna un simbolo nella polvere sulla tua serranda. Passano gli anni e quel simbolo resta lì. Resiste alle intemperie, nessuno lo cancella. È solo polvere, basterebbe un soffio…eppure resta li. È una storia vera.

6. VODKANIMA
Un cocktail bevuto ad un concerto diventa la metafora della vita. Si parte dal fondo della sala con un bicchiere straripante di buoni propositi, che spesso si perdono per strada come le gocce che strabordano da un drink nell’ intento di oltrepassare gli ostacoli che ci separano dalla nostra meta. Nel metaforico cocktail, l’inutilità della seconda cannuccia simboleggia, con un filo di amarezza, la solitudine.

7. UENSDAI
E’ nata da un errore, durante la stampa delle locandine del nostro primo live, fu’ commesso un errore nello scrivere la data che non a caso era di mercoledì “WEDNESDAY” scritto erroneamente “WENSDAY”, per ovviare al problema e non fare pessime figure, dovevamo dare un concept a quest’errore e farlo passare come messaggio volutamente sbagliato. In realtà la canzone inizialmente nata come ripiego ha acquisito per noi un grande significato, parla del “tempo”, di quanto non basti mai, di come ci sfugga in fretta. In questa canzone ci appelliamo al pubblico ministero della vita, di darci almeno un giorno in più per fare quello che non riusciamo a fare in 7, per fare cose che poi alla fine nemmeno ci premono così tanto e che “rimanderemo a domani”.

8. OMERTSE

 

BIOGRAFIA

I Banana Joe sono un trio  genovese, composto dal cantante e bassista Andrea Gnisci, dal chitarrista Fulvio Masini ed Emanuele Benenti il batterista. Portano in giro sonorità che oscillano tra il post grunge e la musica psichedelica  degli anni 60-70.
Per l’energia rock delle loro esibizioni e l’appeal sul pubblico, in poco tempo si fanno conoscere nei locali del nord-ovest italiano; hanno condiviso il palco con grandi artisti come Sick  Tamburo, Punkreas, Omar Pedrini, The Winstons, Cosmic Dead e Caparezza.
Nel 2018 entrano a far parte della famiglia di Pioggia Rossa Dischi presentando il loro primo singolo “Neve”, distribuito in tutti gli store digitali e seguito dal videoclip ufficiale del brano.
Ottobre sarà il mese di uscita del loro primo album “SUPERVINTAGE”. Registrato e prodotto presso Unbox Studio Genova da Fulvio Masini e masterizzato da GreenFog Studi.

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