BRAFF
“Qualcosa in più”
Data d’uscita: 8 maggio 2026
Etichetta: Lanterna Records
(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Anticipato dal singolo “Che effetto fà“, “Qualcosa in più” è il nuovo album di BRAFF.
“Qualcosa in più” è interamente focalizzato sullo storytelling. BRAFF si allontana dalla prospettiva esclusivamente introspettiva del suo debutto proponendo un insieme di racconti sia in prima che in terza persona: istantanee e spaccati di vita frammentati che riflettono la natura non lineare della memoria, risultando in una minore coerenza sonora e tematica rispetto al lavoro precedente.
L’identità di beatmaker di BRAFF emerge con maggiore chiarezza, in particolare attraverso l’inclusione di tre skit strumentali autoprodotte che fungono da intermezzo e collante tra i diversi “atti” del disco.
L’intero album è stato prodotto, registrato, mixato e masterizzato presso il Larsen studio da desso e dematteis. Il video del brano “Outro” (unica ragione) è stato realizzato in collaborazione con il regista Leonardo Del Bene, mentre Stefania Carbonara ha diretto, tra gli altri, il video ufficiale di “Chi ha ucciso David Schulz?”.
Il titolo “Qualcosa in più” è un monito di BRAFF a non fermarsi alle apparenze, ai giudizi superficiali e alle etichette. Ogni individuo possiede una storia che merita rispetto e attenzione.
“Qualcosa in più” nella mia storia: non mi piace essere etichettato o definirmi in un solo modo. Ci sono sfumature diverse della mia persona, anche musicalmente; non sono solo uno che scrive, ma anche che produce potendo così esprimere altre parti di me. Qualcosa in più rispetto all’omologazione musicale, al piattume e al suono di plastica odierno, sia per i contenuti che per le modalità di racconto e idee. Qualcosa in più come eterna ricerca di una condizione ideale—dall’oscillare tra soddisfazione e insoddisfazione—di un luogo, di un rapporto, di un lavoro, di un’idea, del passato, che porta a un eterno conflitto tra l’idea di accontentarsi e quella di una continua crescita e cambiamento. Qualcosa in più come ambizione che può logorare, appunto perché è ideale e non reale: a volte per stare bene non basta fare o volere qualcosa in più ma in alcuni estratti del disco, c’è un elogio alla vita semplice, tipica dei bambini del passato o di un’Italia di un borgo antico o a chi predilige gli affetti alla carriera. Io non ho una soluzione e non l’ho trovata nella mia vita, ma vivo questo eterno dilemma. Qualcosa in più dei discorsi superficiali e delle frasi fatte che contraddistinguono molti rapporti adulti.
Outro – Ascolta, c’è qualcosa in più
Che effetto fa – Ricorda, c’è qualcosa in più
Qualcosa in più – Non giudicare, c’è qualcosa in più
Chi ha ucciso David Schulz – Osserva, c’è qualcosa in più
Estate a Rivello – Viaggia, c’è qualcosa in più
Una vita, due vite – Cambia, c’è qualcosa in più
Le cose non dette – Parla, c’è qualcosa in più
– Braff –
TRACKLIST
01. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT INTRO)
02. Outro (l’unica ragione) (feat Dj Kamo)
03. Che effetto fa (feat. Iacopoconlai e Bambini)
04. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT MY NAME)
05. Qualcosa in più (feat. Ashes)
06. Chi ha ucciso David Schulz? (feat. Andrea Amoroso)
07. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT CLUB SILENCIO)
08. Estate a Rivello (feat. Mana e Agostino Palmieri)
09. Una vita, due vite (feat. DJ Fede)
10. Le cose non dette (feat. Dj Andy P)
CREDITS
Rec, Mix & Master a cura di desso, demateis @ Larsen Studio (Genova)
Photo e Artwork a cura di @JMPPHOTOPHOTAGRAPHY
Distribuito da Lanterna Records (che opera in distribuzione con FUGA, sub-label di NoOx Recordings) e in collaborazione con NoOx Worldwide.
TRACK by TRACK
01. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT INTRO)
Il beat, prodotto da BRAFF, lo rappresenta completamente: un sample super soul di Chaka Khan, che veicola un’idea di benvenuto – “benvenuti nel mio mondo” – con una nota di nostalgia, ma anche di serenità.
02. Outro (l’unica ragione) (feat Dj Kamo)
Il brano, caratterizzato da un mood inatteso e nostalgico, rappresenta un ulteriore capitolo dedicato alla critica del sistema musicale contemporaneo e alla visione dell’artista. A differenza dei precedenti lavori sulla stessa tematica con DJ Fede e Macro Marco, questo pezzo assume una sfumatura più conscious e malinconica: mentre la collaborazione con Fede era un esercizio di stile e tecnica e quella con Macro più rabbiosa e di sfogo, in questo brano si avverte “malinconia, nostalgia e una presa di coscienza del mio manifesto”.
Per questo motivo, pur essendo l’intro del disco, è strutturato e percepito come un outro, simboleggiando “un po’ la mia ‘fine’ come rapper e la fine di un certo tipo di musica”.
Il pezzo vanta la collaborazione di DJ Kamo.
03. Che effetto fa (feat. Iacopoconlai e Bambini)
Il brano con la vibe più nostalgica del disco è nato in una sera, al ritorno nella nuova casa dell’artista a Crevari, sulle alture genovesi.
Braff lo definisce “il pezzo più semplice che abbia mai scritto”, composto d’impulso, con un linguaggio e parole semplificate, affidandosi unicamente a immagini e istanti del suo passato e della sua infanzia a Cogoleto. “È l’unico pezzo che abbia mai fatto che mi commuove”, confessa.
Il brano è estremamente personale, la “mia storia”, a differenza degli altri pezzi del disco che erano ispirati o inventati. È nato grazie a una chitarra e “porta alla luce tanti ricordi e frammenti”, un esito diretto del rientro di Braff in Liguria dopo anni trascorsi a Milano e segnato anche dalla perdita della nonna.
Per raccontare l’infanzia, l’artista ha voluto coinvolgere i bambini come coro nel ritornello. Braff ha contattato la scuola primaria De Calboli di Arenzano, lavorando con la maestra Stefania e registrando le voci dei bambini della Quinta A (A.S. 2025/2026) in un pomeriggio dedicato a un laboratorio musicale. Un ringraziamento speciale va alla maestra Stefania e ai bambini.
Il titolo della canzone è stato scelto insieme ai bambini.
Nel ritornello è stata aggiunta anche una voce guida, quella di Iacopoconlai.
04. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT MY NAME)
Questa produzione di “Braff” è concepita come un esercizio di stile che mira a dimostrare un lato inedito dell’artista: “Non sono solo l’artista ‘conscious’ e pacato, ma attraverso i beat posso rivelare anche una dimensione più aggressiva e grintosa”. A livello strumentale, il brano rende omaggio a “Define My Name” di Nas e DJ Premier.
05. Qualcosa in più (feat. Ashes)
La title track è stata il primo brano a nascere partendo da una bozza di produzione di Braff con un sample elaborato.
Lo storytelling è ispirato a un dialogo con una figura femminile immaginaria – un’amica, una sorella, o una versione femminile di sé stessi che funge da specchio. In questa dinamica chi parla offre consigli ma anche giudica, agendo come un “fratello maggiore”.
Il beat contiene un sample che evoca il cantautorato italiano, in particolare De André, che viene anche citato nel testo.
Il ritornello è stato scritto e interpretato dalla cantante Ashes.
06. Chi ha ucciso David Schulz? (feat. Andrea Amoroso)
Questo brano, scritto originariamente nel 2013 e rimasto inedito, è stato recuperato da Braff e strutturato come una colonna sonora in tre atti. Ricco di citazioni cinematografiche (come Shutter Island, Mulholland Drive e Twin Peaks), si distingue per l’assenza di un ritornello, sostituito dalla voce narrante e dal doppiaggio dell’attore Andrea Amoroso, che funge da elemento unificante.
Questa narrazione inventata trae ispirazione dalla passione di Braff per i thriller psicologici e dai suoi studi in psicologia.
Il pezzo sarà accompagnato da un videoclip ufficiale, diretto e girato da Stefania Carbonara, interpretato oltre che dagli stessi autori del brano, dall’artista di Modena, Gi3o
07. BRAFF SUL BOOM BAP (SKIT CLUB SILENCIO)
Questa produzione di Braff fa riferimento al “club silenzio” di Mulholland Drive, il momento in cui la verità viene rivelata e ha inizio una nuova fase del film. Analogamente, questo punto segna l’inizio di una sezione del disco musicalmente più chill e “leggera”. Nonostante il cambio di sonorità, questa parte mantiene un tono riflessivo e conscious nelle tematiche, esplorando il viaggio, la società contemporanea e le ambivalenze e i contrasti legati a luoghi e persone.
08. Estate a Rivello (feat. Mana e Agostino Palmieri)
Il brano, caratterizzato da un groove funk/soul leggero, rappresenta il pezzo più disimpegnato dell’album. Si tratta di una rielaborazione e attualizzazione, sia nel linguaggio che nelle sonorità, della canzone originale di Ettore Guarino risalente agli anni ’80.
Il testo racconta le esperienze e le abitudini legate a un viaggio estivo in un piccolo borgo del Sud Italia.
Il ritornello è nato da una collaborazione con Mana (Martina Parodi). Il pezzo è stato completato con il contributo di Agostino Palmieri, figlio dell’autore originale, che ha inserito alcune sue idee nella fase di produzione.
09. Una vita, due vite (feat. DJ Fede)
Il brano, prodotto da DJ Fede, è nato a seguito del trasloco dell’artista nel maggio 2025 in un piccolo borgo sulle alture di Genova. La traccia esplora le riflessioni sui forti contrasti della vita: tra il paese e la metropoli, tra la familiarità e le esigenze della carriera. L’autore medita sulle scelte e sulle priorità che si è costretti ad affrontare, toccando il tema universale del desiderio per ciò che non si ha, chi parte vorrebbe tornare e chi resta vorrebbe andare, e del peso di alcune decisioni. Sebbene sia un testo in terza persona, il brano risulta profondamente personale, presentando inoltre alcuni richiami tematici a “20123”, un pezzo contenuto nel disco precedente.
10. Le cose non dette (feat. Dj Andy P)
Il brano, nato dalla collaborazione e produzione di DJ Andy P di Milano, esplora l’immaginario dell’artista legato a una persona cara e fondamentale. La tematica centrale è la consapevolezza che le persone più vicine a noi sono spesso quelle che conosciamo meno profondamente, il che può portare a rimorsi o alla difficoltà di comunicare apertamente e superare le banalità della vita quotidiana.
BIO
Scrivo testi e parole perché mi aiuta a stare meglio. Produco beat perchè mi diverte e spero che ispirino testi e parole di altri.
In costante viaggio tra Genova e Milano, Braff inizia la sua carriera nel 2023 con i produttori e amici Desso & Dematteis – Larsen Studio (Genova). Il suo primo singolo “Tributo (2013)” è un brano dedicato alla musica e al rap italiano che ottiene un buon riscontro dalla community hip hop italiana. Collabora con DJ Kamo, storico dj e volto dell’hip hop Genovese e Nazionale, e pubblica il suo primo disco “OPPOSTI E CONTRASTI” (2024) prodotto da Desso & Dematteis (Larsen Studio di Genova) e masterizzato da KIAVE al Macro Beat Studio di Milano.
Il 2024 è un anno di crescita e collaborazioni per Braff. Durante la “Never Sleep Records night” di Modena apre per Moder. Collabora nel disco “Un bel giorno per morire” del rapper Fleg, insieme al romano Unke (vincitore Critical Flow).
Successivamente collabora con importanti produttori della scena rap italiana: DJ Fede, DJ Kamo e Macro Macro. Queste collaborazioni seguono la visione di Braff che prende volontariamente le distanze dall’industria musicale attuale, “fondata su numeri e apparenza”, andando alla ricerca della propria identità, autenticità e coerenza tra persona e artista.
Il 2024 si chiude con un importante riconoscimento in HIP HOP STARZ TOUR: talenti nascosti, insieme ad artisti del calibro di Michael Sorriso, Joelz, Caleydo, Bruno Bug.
Nel 2025 si dedica al beatmaking ed sampling, portandolo a vincere il 2o posto al “ALL YOU CAN BEAT CHALLENGE” (Bologna) di Zesta e Phrome. Collabora nel disco di Ember di G. Love, producer di Cremona (ex-Useless Wooden Toys), insieme a Fleg e DJ Erbo: un disco caratterizzato da un suono grezzo boom bap racchiude mc da tutta Italia. Con G. Love stringe anche un legame artistico per quanto riguarda la produzione dei beat.





