Bruna “Ibrido”

Bruna
“Ibrido”
Data d’uscita: 15 dicembre 2023
Lo Stato dell’Arte

(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Anticipato dai singoli “Diario”, “Fango” e “A piena mente”, “Ibrido” (Lo Stato dell’Arte) è l’album d’esordio di Bruna.
“Mi hanno sempre identificato come una strana figura eclettica. Mi inserisco in ogni contesto ma non appartengo realmente a nessuno. Mi hanno chiamato cantautrice, altre volte “professorè”, altre ancora architetto o artista, qualche volta grafica, per gli amici “entusiasta nostalgica”. Ho sempre vacillato quando mi veniva chiesto di allineare tutte le strade intraprese ad un unico e coerente percorso e ho cominciato a navigare tra le mille opinioni altrui in una società che fatica a pensare a doppi binari e con addosso la paura di scegliere da sola e di staccarmi dal passato che da sempre proteggo gelosamente. Più tentavo di focalizzarmi su una sola strada più mi innamoravo di tutte le altre. “Ibrido” nasce così, da un sano ma forte contrasto interiore, oserei dire, “ontologico”. Ho trasformato l’insicurezza di non essere solo “una” nella caratteristica principale dell’album, per la quale mi sento finalmente di poter esprimere con determinazione le diverse sfumature della mia natura. “Ibrido” è una creatura del passato che vive oggi, è un sentimento di rabbia misto al suo carattere dolce e sensuale, è una donna ormai adulta che non dimentica il suo tempo d’infanzia e il suo lato bambino.
I testi, così come le produzioni, sono stati realizzati in differenti luoghi e periodi incastrati tra i mille laboratori nelle scuole, una laurea da prendere in Architettura e numerosi concerti in giro per l’Italia. La prima fase di scrittura si è svolta tra i cuscini di casa mia, a Palermo, con mille diari aperti sul letto, luci soffuse e le mani che si alternavano tra una penna e un accordo di chitarra. Il secondo round l’ho vissuto all’aria aperta nella splendida location di Polizzi Generosa all’interno di un “ritiro creativo” insieme a tutti gli artisti de Lo Stato Dell’Arte. Il match finale è stato invece una corsa contro il tempo in cima ai Nebrodi, durante una residenza artistica con Christian “Picciotto” che mi ha accompagnato tra fiumi d’inchiostro, continui litigi ed efficaci brainstorming che mi hanno portato alla stesura finale dei testi dell’album. Forse è stato questo il momento in cui ho preso più consapevolezza dando spazio alla versione di me più intima e matura con un differente ma voluto approccio, utilizzato a seconda della vibrazione che percepivo durante i vari periodi di produzione dell’album.
Gheesa, DNVR & Freccia sono stati i principali producer che hanno dato il sound Ibrido che cercavo. Il disco, senza saperlo, ho iniziato a scriverlo circa 3 anni fa con “Ricordati di te” accompagnata dagli accordi del pianista Giuseppe Preiti col quale collaboro dai tempi in cui studiavo al Brass. Ho voluto lasciare in fondo all’album la versione originale per ricordarmi da dove tutto è partito. La stessa canzone è stata poi rivoluzionata da Roberto Cammarata ed è pure l’ultima traccia cronologicamente registrata, la quale mi ha permesso di vedere la stessa canzone con una chiave di Bruna che probabilmente non sapevo vedere ma che avevo bisogno di tirare fuori. Un cerchio che si chiude. Altra mensione particolare va al pianoforte di Peter Bass ne “il mio tempo che vive”. L’unico feat vocale dell’album invece è quello con Picciotto in “Sottofondo” e mi sembrava giusto lasciare a lui la “nota stonata” dell’album. Vi è un leitmotiv molto forte che intreccia le dodici canzoni: “ricordi, tempo, favole, maschere, per sempre, mai, scegliere, per te, per me”. Sono queste le keywords che si ripetono a fasi alterne sulla linea di un tempo scandito dalle melodie di una voce che da bimba diventa donna, cresce e si evolve senza una forma volutamente definita”.

TRACKLIST

01 – Mantide
02 – La scelta
03 – Ricordati di te
04 – A piena mente
05 – Eros & Thanatos
06 – Sottofondo feat. Picciotto
07 – 00.35
08 – Il mio tempo che vive feat. Peter Bass
09 – Fango
10 – Diario
11 – Oltremare
12 -Ricordati di te (acoustic version)

CREDITS

Registrato da : Luca Rinaudo @Zeit Studio (PA), Nicolas Madonia @Macro Beats Studio (MI), Christian Paterniti @LSDA Studio (PA)
Mix e Master : David Matteucci @JediSoundStudio (Roma)
Grafiche : Bruna Angelico e Alessia Rapetti
Foto : Rori Palazzo
Edizioni : Lo Stato Dell’Arte, Orangle Records, Macro Beats Records (Tracks 4-6-9), Piccolo Cobra Edizioni (track 3)
Distribuzione : Ingrooves per Universal Music Italia

TRACK BY TRACK a cura de Bruna

01 – Mantide
Il brano nasce in un giorno di ottobre dalla voglia di esprimere il lato più oscuro, o forse lesionista, dell’amore verso se stessi. La contraddizione in seno al tempo che scorre e alla lunga accettazione verso un sentimento che non finisce ma si evolve attraversando le maglie più intime di una Bruna pronta a rifiorire.

02 – La scelta
Saper scegliere è un mantra ricorrente nella mia vita e non poteva non essere riflesso nella mia musica. “La scelta” è un monito per me stessa, ma soprattutto per coloro i quali rischiano di far scegliere gli altri al proprio posto, subendo troppo le influenze e le aspettative che ricevono. La mia “via d’uscita” passa dall’imparare ad ascoltarsi, filtrando le impressioni degli altri e determinando le proprie scelte per non restare a combattere inutili guerre dentro la propria testa, equilibrando ciò che devo con ciò che sento.

03 – Ricordati di te
Una bambina che diventa donna attraverso la presenza dentro di sé di un padre assente. Speranza, rabbia e consapevolezza si mischiano sulla linea del tempo, quando finiscono le favole e si raccontano nuove realtà. Imparando a portare il buono di ogni esperienza che ci segna, cullando il ricordo, mantenendo il sogno, ribaltando le aspettative per accettare ciò che non c’è anche quando lo si vorrebbe.

04 – A piena mente
Il mio balance tra corpo e mente attraverso la scrittura. Una lode alla connessione con il sé più profondo manifestata da inchiostro su carta. Una boccata d’aria percepita a piena mente tra le montagne di Polizzi Generosa all’interno del primo ritiro creativo fatto con tutti i miei “compagni di Label” de Lo Stato Dell’Arte.

05 – Eros & Thanatos
L’incontro e scontro tra due divinità greche a rappresentare le principali pulsioni dell’essere umano. La parte scissa e al contempo riflessa in me e negli altri, ciò che muore e ciò che affascina e rigenera. Filosofia e realtà (sopra una produzione decisamente oscura ma seducente che esplode nel ritornello) che mi permettono di conoscere me e l’altro come parte di me.

06 – Sottofondo feat. Picciotto
Un rumore di fondo che s’instilla dentro e che piano piano diventa sempre più suono, melodia che rilascia la voglia di accorciare le distanze tra la superficie e la parte più profonda di sé. Il brano, prodotto da Gheesa, è impreziosito dalla strofa di Picciotto in un’inedita versione sensuale del suo rap.

07 – 00.35
Il brano prende il titolo dall’orario di chiusura del testo durante l’ultimo giorno di ritiro creativo sui Nebrodi insieme a Picciotto e all’interno di una residenza artistica utile alla scrittura delle ultime canzoni dell’album. Un brano dalla forte emotività, dove costa ammettere ciò che bisogna lasciare andare. Una parte di sé che si perde per guadagnare una lucida consapevolezza che smitizza l’idealizzazione di un amore.

08 – Il mio tempo vive feat. Peter Bass
Nostalgia che a volte disorienta ogni riferimento. È la storia del mio tempo, di come lo sento scorrere dentro e di come decido di viverlo con un occhio al passato e uno verso l’insicurezza del futuro. Una ballad scandita dal meraviglioso pianoforte di Peter Bass.

09 – Fango
Fango è una delle mie prime vere sperimentazioni, un melting pot di contaminazioni sonore simbolo delle mie radici siciliane, un brano che con la sua verve energica tocca la tematica dell’appartenenza, dell’accoglienza e della creazione di un luogo a nostra immagine e somiglianza dove possiamo sentirci bene e costruire il nostro futuro, un terreno fruttuoso per seminare ma solido e stabile dove poggiare i prossimi passi e crescere secondo i canoni della propria identità e creatività.

10 – Diario
Ho sempre sentito la necessità di scrivere su carta dei pezzi della mia vita. Lo faccio un po’ per autoanalisi, un po’ per mantenere vividi i ricordi. “Diario” è una vecchia pagina trasformata in canzone, in cui ho voluto raccontare e ringraziare alcune persone della mia vita che mi hanno donato, in un modo o nell’altro, delle parti della loro essenza che sono diventate un po’ mie. Conservo ogni singola emozione, positiva o negativa che sia, mi serve per non farmi stravolgere dalla bolla dell’indifferenza e della dimenticanza. É così, che imparo a prendermi “cura di tutto”.

11 – Oltremare
Una storia che racconta un canto di speranza, un grido di salvezza, uno sguardo verso l’oltremare.

12 – Ricordati di te (acoustic version)
Il brano dal quale tutto è partito. Una canzone lasciata volutamente com’è nata tre anni fa, quando nella mia testa inizio davvero a credere che il mio sogno da “cantautrice” potesse concretizzarsi. E oggi, col mio primo disco realizzato, “ricordati di te” è il simbolo che mi ricorda da dove vengo, tra tenerezza, nostalgia e voglia di mantenere vividi i ricordi.

BIO

Cantautrice palermitana classe ‘97, innamorata della musica sin da bambina comincia a studiarla in occasione di un’esperienza interculturale a Sidney. Successivamente comincia ad affinare la tecnica vocale studiando per diversi anni alla scuola “The Brass Group”, specializzandosi in canto jazz. Dopo numerosi palchi e festival siciliani, approda al Casting di “Amici 16” in onda su Real Time, ricevendo lode e menzione da Rudy Zerbi. Tra fine 2019 e novembre 2020 escono due singoli in inglese dal sound più elettronico col produttore torinese Brando Luis. In particolare, il brano “Things (Laugh)” è stato inserito nelle playlist ufficiali di Spotify “Inverno” e “Autunno Chill” riscontrando più di 80.000 ascolti. Dal 2021 entra a far parte della Lab Orchestra del presentatore siciliano Massimo Minutella con la quale si esibisce nel ruolo di corista in diretta televisiva e insieme ad artisti del calibro di Marco Masini, Luca Barbarossa e Roy Paci. In particolare, viene scelta per duettare “Vorrei incontrarti tra cent’anni” insieme a Ron durante il suo concerto a Favignana con l’orchestra.
Nel gennaio 2022 entra a far parte dell’etichetta “Lo Stato Dell’Arte”. Ad aprile esce il suo primo singolo in italiano “Diario”. Il brano in acustico è stato presentato in esclusiva all’interno del programma “Che ci faccio qui” di Domenico Iannacone andato in onda su Rai 3 in prima serata. Bruna è anche stata invitata, insieme al rapper Picciottto, da John Vignola all’interno del programma “Music Club” di Rai Radio 1 per presentare il loro brano “Miracoli”. Il 23 maggio del 2022 è stata chiamata a partecipare insieme a tutto il roster de Lo Stato dell’Arte al trentennale della strage di Capaci e di Giovanni Falcone, condividendo il palco con artisti del calibro di Gianni Morandi e Malika Ayane. Seguono numerosi concerti in giro per la Sicilia e per l’Italia, il BeatFull Festival in apertura a Margherita Vicario, il Palermo Pride insieme a Big Mama, l’apertura a Selinunte del concerto dei dj mondiali Paul Kalkbrenner e Peggy Gou. Bruna è stata anche una dei 25 semifinalisti del concorso “Music For Change” indetto da Musica Contro Le Mafie. Il 2023 comincia con la sua partecipazione sul palco del Capodanno di Palermo insieme a Francesco Gabbani davanti a 10mila persone e continua con un tour estivo in vari palchi nazionali (compreso una tappa a Lione in Francia).
Dal punto di vista delle tematiche sociali, da Giugno 2022 ad adesso, in qualità di educatrice, tiene numerosi laboratori di scrittura creativa e canto aventi come focus il contrasto alla dispersione scolastica insieme al rapper Picciotto all’interno di scuole in vari quartieri del territorio palermitano.

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