Cacao Mental “Evolución”

Cacao Mental
“Evolución”
Data d’uscita: 13 marzo 2026
Label: La Tempesta Dischi

(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Anticipato dai singoli “Rumi Runa” e “Foresta“, “Evolución” è il nuovo album dei Cacao Mental. “Evolución” non è solo un disco, è un organismo vivo in costante mutazione. Attraverso le sue canzoni i Cacao Mental propongono un viaggio sonoro in cui la musica muta allo stesso ritmo della coscienza. L’evoluzione non è progresso lineare ma espansione sensibile: un dischiudersi di strati, radici e dimensioni interiori.
Musicalmente l’album segna un punto di svolta. La cumbia, colonna portante del progetto, si espande verso territori psichedelici, elettronici e rituali. I groove tropicali convivono con texture lisergiche, delay liquidi e atmosfere che evocano giungla, cosmo e sogno. C’è una chiara intenzione di rompere i confini senza perdere identità: il popolare dialoga con lo sperimentale, l’ancestrale con il futuristico.
La dimensione romantica del disco non è ingenua: l’amore appare come forza cosmica, memoria, assenza, fuoco e acqua. I testi, profondamente poetici, funzionano come mantra sensoriali in cui corpo, natura e spirito si fondono. Ogni canzone è una scena onirica che invita a sentire prima che a comprendere.
L’identità dell’album si regge sui suoi interpreti.
Kit Ramos, cantante e anima dei testi poetici, nato a Tingo María (Perù) apporta una voce calda e terrena, attraversata dalla giungla, dalla memoria e dalla spiritualità amazzonica. Il suo canto non impone: guida, sussurra, convoca.
Stefano Iascone, tromba, flauto e costruttore di paesaggi elettronici, apre portali sonori: le sue linee fluttuano tra il cerimoniale e il cosmico, collegando l’umano con l’astratto.
Marco Pampaluna con la sua chitarra lisergica, disegna paesaggi a spirale, texture che non accompagnano: avvolgono, smontano e ricostruiscono la canzone dall’interno.
Evolucuón” è, in definitiva, un disco che si sente più di quanto si ascolti. Un’opera coerente, organica e coraggiosa, in cui ogni brano è un passo verso una musica più libera, consapevole e sensoriale. Un album che non cerca risposte ma stati. E in questo gesto trova la sua vera evoluzione.

La Trilogia della Metamorfosi.
Dopo aver tracciato la rotta con il debutto del 2017, Para Extrañas Criaturas, e aver esplorato nuove forme sonore nel 2022 con Reproducción, i Cacao Mental tornano oggi per completare un percorso evolutivo unico nel panorama italiano e internazionale. “Non è solo musica, è un segnale lanciato nello spazio per rintracciare chi è ancora capace di vibrare.

TOUR
28 marzo – BIKO – Milano
03 aprile – THE FACTORY – Verona
11 aprile – CAP10100 – Torino
17 aprile – LIMBO/CARMEN TOWN – Brescia
09 maggio – DUMBO – Bologna

CREDITS

Tutti i brani del disco sono stati composti e arrangiati da Stefano Iascone, Kit Ramos e Marco Pampaluna
La Noche (02) scritto da Stefano Iascone, Marco Pampaluna, Kit Ramos e Gianluigi Fazio
Produzione e mix a cura di Stefano Iascone presso Crono Sound Factory – Vimodrone
Mastering a cura di Mattia Cominotto presso Green Fog Studio – Genova

Kit David Ramos Cespedes – Voce
Stefano Iascone – Tromba, Flauto, Campionatori e Synth
Marco Pampaluna – Chitarre
Matteo Marchese – Percussioni in Alma Negra (01) , Me Acuerdo De Ti (03) , Foresta (07) , Shipibo (08).
Nahuel Martinez – percussioni in Dea (04)

Illustrazione di copertina – Simone Buono
Grafica – Nahuel Martinez
Etichetta – La Tempesta Sur
Publishing – Charm Sound/La Tempesta

TRACKLIST

01. ALMA NEGRA
02. LA NOCHE
03. ME ACUERDO DE TI
04. DEA
05. EVOLUCIÒN
06. RUMI RUNA feat. Olaya Sound System
07. FORESTA
08. SHIPIBO
09. VUELVETE LUNA
10. DIMENSIÒN CM

TRACK BY TRACK

ALMA NEGRA è un viaggio introspettivo e cosmico in cui l’oscurità non è solo assenza di luce ma uno spazio di confronto e trasformazione. La voce poetica attraversa giungle nere, galassie e penombre, esplorando paure, dubbi e disonori, mentre la ripetizione di “è la mia anima nera” funziona come un mantra ipnotico che riafferma la presenza dell’io profondo.
Ma nel cuore dell’oscurità emerge un bagliore di dualità: il personaggio inizia a distinguere la propria anima nera da un’anima pura, riconoscendo che nella sombra convivono luce e oscurità. Ogni paura, ogni disonore trova il suo posto e l’oscurità diventa un territorio di apprendimento ed equilibrio. La canzone si trasforma così in un rituale di auto-accettazione ed espansione: la notte interiore vibra di colori, stelle e sfumature di luce, creando un paesaggio psichedelico in cui l’anima impara a dividersi, comprendersi e, infine, armonizzare i suoi opposti in un unico battito cosmico.

LA NOCHE si apre come un paesaggio interiore dove il tempo si dissolve e la memoria respira. La notte non è solo oscurità: è un impulso mutevole, a volte dolce, a volte aspro che avvolge l’assenza dell’amore e la trasforma in movimento. Camminare lungo il viale diventa un rito, un viaggio ipnotico in cui le parole fluttuano nel vento e le stelle osservano in silenzio.
Il vuoto non è immobilità, è risonanza. Il silenzio accompagna ma la risata perduta lascia colori sospesi nell’aria, come una brezza che conosce ancora la strada. La figura amata si sdoppia in simboli luminosi — fuoco, luce, luna — e guida da un’altra dimensione, tra il reale e l’onirico. L’anima avanza senza fretta, sostenuta dalla promessa di un abbraccio che sfida il tempo. In questa notte dilatata, la musica diventa un incantesimo: uno spazio in cui l’assenza vibra, l’attesa si illumina e la poesia diventa eterna.

ME ACUERDO DE TI è un mantra intimo in cui la memoria diventa paesaggio. L’io lirico avanza tra montagne, battiti e fuoco, come in una traversata psichedelica guidata dall’amore. La ripetizione funziona come una trance: giorno e notte si dissolvono fino a diventare un’unica coscienza. Ci sono echi di surrealismo dove il ricordo non è passato ma energia viva che accompagna il viaggio. Le immagini tattili — luce, vento, carezze — costruiscono una poetica sensoriale vicina alla mistica. L’altro è rifugio e vertigine, abbraccio e precipizio. La canzone non racconta una storia lineare ma un’esperienza espansa, circolare, quasi sciamanica. Amare qui significa ricordare senza tregua, camminare svegli dentro un sogno e accettare che il desiderio sia anche una forma di fede: luminosa, errante, profonda, inevitabile, umana, ardente, eterna.

DEA è un viaggio liquido e sensoriale in cui l’amore diventa uno spazio di totale abbandono ed espansione dell’essere. La voce poetica naviga tra sogni e corpi, tra desiderio e silenzio, fondendosi con la presenza dell’altro come se fosse un universo parallelo in cui ogni gesto, ogni sguardo e ogni risata possiedono un potere trasformativo. Entrare nei sogni dell’altro è un atto di vulnerabilità e avventura, e l’assenza intensifica il bisogno di contatto, di fuoco, di movimento.
Il corpo diventa veicolo di connessione: nuotare in correnti leggere, danzare sotto la luna, percorrere orme e foreste, tutto è un rituale di fusione con la figura amata. Ogni azione ed emozione è una rifrazione di passione e dedizione: spegnere la follia, bruciare radici, risvegliare mari interiori. La canzone crea uno spazio psichedelico in cui passione e tenerezza si intrecciano, e in cui l’amore è un flusso sensoriale che attraversa corpo, spirito e sogno, unendo il tangibile all’etereo.

EVOLUCIÒN è un manifesto di trasformazione in cui la vita si percepisce in costante movimento e ogni passo, rottura e improvvisazione costruisce un nuovo io. La canzone combina ritmi di cumbia con beat elettronici, creando un impulso che riflette la tensione tra ciò che lasciamo indietro e ciò che stiamo emergendo a costruire. Ogni verso è un mantra: evolvere non significa perdersi ma cambiare senza smettere di essere, abbracciando la vita anche quando ci scompiglia.
La musica, tra percussioni calde e texture sintetiche, diventa guida sensoriale del viaggio interiore: invita a muoversi, a danzare e a sentire la trasformazione nel corpo. La voce poetica trasmette fermezza e leggerezza, con umorismo e resilienza come motori dell’evoluzione. Come titolo dell’album “Evoluzione” propone un universo in cui ogni canzone è un gradino di crescita e ogni ascolto un flusso di ritmi ed emozioni che risvegliano, illuminano ed espandono l’anima.

RUMI RUNA è un canto che risveglia la memoria minerale della terra e la trasforma in emozione umana. La canzone scivola come una pietra viva: parla, respira, osserva e si lascia trasportare dal corso del tempo. La sua voce poetica ricorda che gli elementi più antichi — rocce, sedimenti, frammenti vulcanici — custodiscono storie che accompagnano silenziosamente i nostri passi. In ogni verso pulsa la dualità: durezza e tenerezza, peso e leggerezza, permanenza e movimento.
Con un’immaginazione chiara e luminosa, “Rumi Runa” ritrae la pietra come un essere che non sente carezze, ma rivela verità; un essere che non cerca di adornare ma di accompagnare l’anima senza ferire. La canzone celebra il potere simbolico della terra: il suo mormorio, il suo ritmo e la sua eternità. È un omaggio all’origine, un promemoria che anche noi siamo minerali che sognano, cambiano e si rinnovano.

FORESTA è una cumbia nata dall’anima e dalla terra. Il suo ritmo pulsa come il cuore dei tropici: caldo, libero e pieno di vita. In ogni verso sbocciano abbracci, risate e sogni seminati, mentre i tamburi invitano a ballare scalzi sotto il sole. È un canto alla natura, al popolo e alla gioia che germoglia anche nel fango. “Foresta” celebra la connessione con le nostre radici e il potere di vivere con l’anima aperta. Una canzone che profuma di giungla, suona di festa e vibra di speranza. Perché in questa foresta di suoni, ogni nota è un seme che germoglia nel cuore.

SHIPIBO è una traversata dell’anima: un canto che mescola lo stupore del viaggio con la nostalgia delle origini. La voce poetica incarna un essere che cammina tra mondi — la giungla e la città, il passato e il presente — portando in sé la memoria ancestrale del popolo shipibo e la ricerca interiore di chi si riconosce straniero nella modernità. Le strofe evocano trasformazione e resistenza, mentre il ritornello, ripetuto come un mantra, offre un respiro luminoso: “Riendo en las montañas, con hielo en las pestañas…”. Lì si concentra la calma che equilibra distanza e dolore. La canzone è un ponte tra culture, un promemoria che, anche lontano dalla terra natale, spiritualità e natura continuano a guidare il cammino.

VUELVETE LUNA è un canto liquido e sensoriale in cui l’amore si vive come un flusso costante tra gli elementi e i corpi. L’io lirico si dissolve in acqua e fiume, disposto a bagnare, purificare e accarezzare ogni gesto dell’essere amato, mentre l’altra persona si trasforma in luce e luna, illuminando senza volerlo, guidando e accarezzando l’anima. Ogni metafora rafforza l’idea di una fusione totale: l’amore non è solo emotivo ma un fenomeno fisico e cosmico che scorre tra la pelle, la luce e la brezza.
Il tempo si sospende sulla riva dell’abbraccio; i battiti del cuore si percepiscono come un canto e ogni sussurro dell’altro è vento che soffia sul mare. Il fuoco che non brucia, la luna che guida, l’acqua che accarezza: tutto crea uno spazio etereo dove l’assenza diventa melodia e la passione esperienza sensoriale, dove amare è fondersi con l’universo stesso.

DIMENSIÒN CM è un portale in cui la realtà si dissolve e i sensi si espandono. La canzone apre uno spazio in cui la pelle diventa pianta, il cuore si trasforma in mare e il tempo si scioglie in correnti liquide che camminano senza ragione. Ogni parola è un incantesimo: la terra copre, guarisce, cancella e rinasce, agendo come medium tra l’umano e il cosmico, tra il tangibile e l’etereo.
Qui il corpo si trasforma in veicolo di luce e volo; i passi, i gesti e il respiro sono rituali che liberano catene invisibili. La voce guida con dolcezza ipnotica: invita a non guardare indietro, a danzare sotto la luna, a lasciare che l’energia di stelle, fuoco e maree abbracci l’anima.
La dimensione proposta è un universo liquido e psichedelico, dove il mondo cresce al ritmo dell’apertura interiore, dove ogni battito, ogni respiro, diventa un viaggio cosmico di trasformazione e comunione con il tutto.

BIO

I Cacao Mental sono un progetto musicale unico nel panorama italiano, nato dall’incontro tra ritmi ancestrali latino-americani e fascino elettronico contemporaneo. Il loro sound fonde cumbia, psichedelia, elettronica urbana e suggestioni tribali, dando vita a un immaginario sonoro che oscilla costantemente tra selva e metropoli.
Il progetto prende forma nel 2014 a Milano, quando il cantante peruviano Kit Ramos e il produttore e polistrumentista Stefano Iascone iniziano a scrivere cumbie dopo una lunga notte creativa. Da quell’incontro nasce una visione musicale che rilegge la tradizione sudamericana attraverso filtri moderni, groove ipnotici e arrangiamenti dal forte impatto cinematografico.
Con il tempo la formazione si amplia: al nucleo fondativo si aggiunge Marco Pampaluna alla chitarra, contribuendo a definire quello stile personale che la critica ha battezzato “Spaghetti Cumbia”. I Cacao Mental si affermano soprattutto dal vivo, dove il concerto diventa una vera e propria cerimonia tribale digitale, intensa, fisica e profondamente coinvolgente.
La discografia del progetto racconta un percorso di continua esplorazione e contaminazione, con lavori come Para Extrañas Criaturas e Reproducción, in cui l’anima amazzonica convive con l’estetica urbana e una marcata tensione psichedelica. Un cammino costruito nel tempo insieme a La Tempesta Sur, sezione di La Tempesta dedicata ai suoni latino-americani e meticci, che ne ha accompagnato e sostenuto tutte le uscite, contribuendo a definirne identità e visione.
Nel 2026 è previsto l’arrivo di nuovo materiale discografico, sempre per La Tempesta Sur. Il prossimo capitolo sarà anticipato dal singolo “Rumi Runa”, realizzato in collaborazione con i peruviani Olaya Sound System, a conferma di un dialogo sempre più stretto con la scena latino-americana contemporanea.

CUMBIEROS
Stefano Iascone: trombettista, produttore, compositore e arrangiatore, eclettico polistrumentista e inventore di suoni. Ha masticato generi musicali di ogni tipo: patchanka, world music e ska-core, realizzando dischi e tour insieme a Roy Paci & Aretuska, Figli di Madre Ignota, Shandon, Solidamór. Cacao Mental è un importante punto di arrivo e di svolta, dopo una costante e meticolosa ricerca di sonorità sia in studio che dal vivo.
Kit Ramos: nativo di Tingo Maria, città ai confini della foresta Peruviana, inizia la carriera di cantante da giovanissimo, assimilando repertorio mariachi, salsa, flamenco e tantissima cumbia. Ha portato il suo stile vocale inconfondibile dal sud America nel 2002 a Milano, dove risiede. Ha suonato con varie formazioni, tra cui Tren Del Sur e Mariachi La Plaza. Dall’incontro con Stefano Iascone ha iniziato la sua trasformazione a sciamano cumbiero, una sintesi di differenti attitudini e vocalità, fuse in uno stile unico, viscerale e primitivo.
Marco Pampaluna: chitarrista e compositore con una lunga militanza nei Figli di Madre Ignota e collaborazioni con Banda Osiris e Firewater. Ha portato in Cacao Mental suoni e sapori che vanno dal Tex-Mex a Duane Eddy, echi psichedelici e suoni alieni.

FOTO (credits: Annapaola Martin)

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