Carlo Martinelli

Carlo Martinelli “Caratteri mobili” Ep

Data di uscita: 22 settembre 2016
Etichetta: AREA51 Records
Distribuzione: CD-Click

Il cantante dei Luminal nella sua prima vera prova da solista.

(press page riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

–> SCARICA IL DISCO <– 

CARATTERI MOBILI

Da Gutenberg in poi ogni carattere di stampa isolato e mobile diventa intercambiabile permettendo così di comporre e ricomporre qualsiasi combinazione e modello. “Caratteri mobili” è stato costruito prendendo idee, emozioni, strumenti e musicisti di talento assemblati in strutture in perenne movimento. Qui è tutto agile, formato da parti/caratteri che esistono anche da soli oltre che nell’insieme del brano. Ogni canzone arriva da un periodo diverso che ricopre un arco di tempo comprendente più di dieci anni della vita di Carlo Martinelli (cantante della band Luminal che, dopo una demo estemporanea pubblicata nel 2015, qui si mette in gioco per la prima volta come solista). Dentro c’è un po’ tutto di quello che sono stati i suoi ascolti fondamentali, dal cantautorato più tradizionale (Battisti su tutti) al rock britannico fino al noise. In questo Ep, pubblicato da Area51 Records (label nata per celebrare il decennale della storica trasmissione radiofonica Area51) c’è un violoncello spesso atonale, una batteria sghemba, un basso seventies, un sassofono, un trombone, tante chitarre acustiche ed elettriche e una voce solitaria che dice cose.

“Sono prevalentemente canzoni d’amore, un po’ per caso e un po’ per necessita. Amore che finisce nell’odio, nell’incomunicabilità e nella solitudine. Ma grazie ai “Caratteri mobili” si può sempre cambiare l’ordine delle lettere e trovare un nuovo senso”.

Per questo lavoro, Carlo Martinelli si è circondato di una serie di ottimi musicisti: Cristiano De Fabritiis (batterista per Filippo Gatti, Collettivo Angelo Mai, Tristan Honsinger, Mike Cooper, Luca Venitucci, Niccolò Fabi, Awa Ly, Ou, Andrea Rivera, Bloody Riot, Pharm), Milo Scaglioni (bassista con Jim Noir, Dellera, Beep Seals, Jennifer Gentle, Sonic Jesus), Filippo Bianchini
(sassofonista vincitore di numerosi concorsi tra cui ilTuscia in Jazz e molto attivo nella scena musicale nord europea ed italiana), Sasà Vaccaro (trombonista, ha suonato con Piero Odorici, Stefano Paolini, Roberto Rossi, Tommaso Lama, Paolo Ghetti, Marco Tamburini, Sandro Comini, Daniele Giardina, Jimmy Villotti, Ricky Portera, Andrea Mingardi, Barbara Cola, Piotta, Parto delle Nuvole Pesanti, Braghe Corte, Sergente Garcia) e Jenny Burnazzi (ex Comaneci, attuale violoncellista dei Rigolò e collaboratore con il Collettivo La Melassa e con la compagnia teatrale Drammatico Vegetale per la sonorizzazione di documentari e spettacoli).

La registrazione e il missaggio sono state affidate alle sapienti mani di Gianluca Lo Presti aka Nevica su Quattropuntozero (produttore per Simona Gretchen, Delenda Noia, Caron Dimonio, The Black Veils…) nel suo Lotostudio. Il Mastering è a cura di Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio.

Artwork:
L’artwork di “Caratteri mobili” è a cura di GRNG (Gringo) Antonio Gargiulo, ragazzo romano di una ventina d’anni che occupa il suo tempo tra progetti di musica più o meno elettronica e “collage” difficili da definire in modo più preciso. I suoi lavori nascono dal vizio di mettersi in tasca ogni tipo di adesivo, rivista, foto o depliant che trova in giro, per poi attaccarlo sull’armadio marrone di camera sua. GRNG nasce quando Antonio trovò nella cantina del nonno una scatola piena di vecchie cartoline che qualcuno collezionava, senza alcun motivo ben preciso ha iniziato a ritagliarli ed attaccarli tra loro creando immagini con scenari senza dimensioni o prospettive ben definite, spinto solamente dall’istinto di creare qualcosa di bello.

TRACKLIST

1. Un banale fatto di cronaca
2. Nella bocca del leone
3. Andiamocene a Taiwan
4. Cos’era che volevo dire?
5. 1984

CREDITS

Prodotto da Area51 Records
Musica e parole di Carlo Martinelli
Produzione artistica: Carlo Martinelli, Gianluca Lo Presti, Massimo De Simone
Media e Comunicazione: Simone Aiello

Voce, cori, chitarre acustiche ed elettriche: Carlo Martinelli
Batteria e percussioni: Cristiano De Fabritiis
Basso: Milo Scaglioni
Violoncello: Jenny Burnazzi
Trombone: Sasà Vaccaro
Sax tenore: Filippo Bianchini
Percussioni aggiuntive: Alessio Corasaniti
Moog: Gianluca Lo Presti
Speaker radiofonico in “Cos’era che volevo dire?”: Kazuo Hashimoto

Registrato e mixato da Gianluca Lo Presti presso il Lotostudio, Filetto (RA)
Sax e feedback in “1984” registrati da Lorenzo Ferrillo presso “il Box A89”, Roma
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà Mastering Studio (FC)

Artwork: Antonio GRNG Gargiulo
Progetto grafico: Massimo De Simone

TRACK BY TRACK by Carlo Martinelli

UN BANALE FATTO DI CRONACA
Questa me la porto dietro da una decina d’anni, all’epoca provavo a scrivere canzoni piene di cambi ritmici e di tonalità, poi con l’età ho imparato a desistere. Un uomo e una donna hanno una relazione malsana e alla fine lui la uccide, tutto piuttosto televisivo e superficiale, in questo caso la telecamera è nella testa dell’uomo.

NELLA BOCCA DEL LEONE
Anche questa è vecchiotta, 2009 all’incirca, credo di non poterla più ascoltare senza desiderare di prendere a pugni lo stereo.Voleva essere una canzone d’amore non tradizionale in cui “la colpa non è mia se io non ti amo”. Nella bocca del leone viene da “From The Lions Mouth” disco incredibile dei The Sound.

ANDIAMOCENE A TAIWAN
L’unico brano “recente” dell’EP, è una specie di allucinazione romantica con ritorno alla realtà nel finale. Quando l’ho scritta mi vergognavo all’idea di farla in pubblico. Taiwan è un posto a caso messo lì per atmosfera e per esigenze ritmiche. Il senso come sempre è: “andiamocene lontano da qui, non importa dove”.

COS’ERA CHE VOLEVO DIRE?
Quando l’ho scritta probabilmente ascoltavo parecchio i Radiohead di “My iron lung”, anche se in alcuni punti mi ricorda invece Bennato (meh). Detesto il fatto di di aver messo due volte “sai” nella prima strofa ma era necessario e alle volte bisogna arrendersi all’ovvio. Forse è il mio brano preferito. Non ho intenzione di dirvi di cosa “parla” visto che si tratta di cose personali, e in ogni caso le canzoni non parlano e anche se parlassero occuparvi di questo genere di cose è il vostro lavoro. BUON DIVERTIMENTO.

1984
Ho sempre evitato di registrarla per paura di rovinarla. È nata su un terrazzo che dava sul mare, ascoltavo molto i Sonic Youth e Neil Young, avrò avuto vent’anni ed ero in una fase abbastanza psichedelica in cui credevo di essere in grado di scrivere canzoni immortali che trattassero della nascita e della morte.

BIO

Carlo Martinelli, ex stella del tennis ritiratasi dopo la grande disfatta di Wimbledon 83′ (Martinelli-McEnroe 2-6 2-6 0-6), musicista/cantante è meglio noto per il suo lavoro con la band post-punk Luminal con la quale ha registrato quattro dischi, diviso il palco con i Placebo all’Arena di Verona, collaborato con gli Afterhours per il rifacimento di Elymania (“Hai paura del buio Reloaded”), girato mezza Italia e consumato una grande quantità di cibo nei backstage dell’altra mezza Italia. Ha fatto uscire in streaming con spirito DIY un album in presa diretta di chitarra acustica e voce intitolato “Miracoli e maledizioni” nel 2015.
“Caratteri mobili” (Area51, 2016) è il suo primo lavoro in studio da solista accompagnato da una band.

“Un Luigi Tenco piu deprimente” – Mojo 2013
“Un Piero Ciampi con sprazzi di Carlo Azeglio” – NME 2014
“C’e qualcosa che non va con la quarta di copertina, ristampiamo” – Rolling Stone 2015

FOTO PROMOZIONALI

(Credits: Chiara Meierhofer Muscarà)

LINK E CONTATTI

Facebook
Label

UFFICIO STAMPA Sfera Cubica
press@sferacubica.it

www.sferacubica.it