DROPP – Patterns

DROPP “PATTERNS”

Data di uscita: 10 maggio 2016
Etichetta e Distribuzione: White Forest Records

(press page riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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PATTERNS

“Patterns è il disco che abbiamo cercato da quando abbiamo iniziato a fare musica, rappresenta il perfetto punto di arrivo di un percorso iniziato anni fa giunto finalmente ad una maturazione” (DROPP)

Esce il 10 maggio 2016 per White Forest Records il primo full-lenght dei torinesi DROPP dal titolo “Patterns”. Il disco arriva a due anni di distanza dall’EP “New Paris” datato ottobre 2013. Due anni di gestazione, di scrittura, di sperimentazione e di ripensamenti, sfociati in un lavoro intimo e maturo in cui le otto tracce scelte rappresentano al meglio la perfetta sintesi tra le intuizioni del lavoro precedente (“All Past Paths“, “Anything Goes“) e le nuove idee (“No Induction“, “Not Done, Ideas“), creando un suono originale e del tutto personale.

Tema centrale di “Patterns” è il dualismo frammentazione/coerenza ben rappresentato sia dal titolo stesso dell’album che dall’immagine di copertina (una planimetria del Duomo di Torino che si presenta molto frastagliata, ricca appunto di diversi patterns e frammenti, ma tutti sempre molto coerenti con la figura centrale). Questo dualismo è anche ben applicato alla musica del disco: otto tracce create in un periodo di tempo molto ampio in cui quattro persone con idee, pensieri, approcci alla vita (e alla musica) anche molto diversi fra loro, hanno cercato di trovare un punto di accordo e di coerenza da esprimere in musica.

Patterns” è un viaggio sonoro allo stesso tempo caldo e freddo, tra buio e luce, che si pone a metà strada fra le due principali nuove scene della musica elettronica italiana: da una parte il lato più “pop” rappresentato da artisti come Capibara, Godblesscomputers, Populous, Go Dugong, dall’altra le influenze più sperimentali di artisti propri della scena torinese come Vaghe Stelle, Mohko, Dyd. Un lavoro italianissimo dunque, ma dal forte respiro internazionale, basti pensare agli artisti citati dai DROPP tra le loro principali influenze: These New Puritans, Koreless, James Blake, Oneohtrix Point Never, Caribou e National.

TRACKLIST

1. All Past Paths
2. White Squares
3. All Future Paths
4. Anything Goes
5. Almagesto
6. Not Done, Ideas
7. Last Sun
8. No Induction

CREDITS

Music & Lyrics composed by DROPP

DROPP Are:
Giorgio Sarno
Stefano Venegoni
Tommaso Laterza
Francesco Sansalvatore

“Patterns” è stato scritto e registrato tra il 2014 ed il 2015 a Torino.
Mixato nell’autunno del 2015 da Gigi Venegoni e masterizzato da Matteo Lo Valvo a Milano.

L’artwork è a cura di Angelica Vanni.

Special Thanks to: Claudio Scafesi.

TRACK BY TRACK by DROPP

All Past Paths
All Past Paths è uno dei brani più vecchi dell’album ed è uno di quelli che ha subito più trasformazioni. Rappresenta il perfetto anello di congiunzione tra i nostri vecchi lavori e questo disco. Il brano inizia con tono sommesso per poi diventare concitato con gli arpeggiatori finali e ci sembra una perfetta rappresentazione del percorso che ci ha portato a scrivere questo album.

White Squares
Il secondo è uno dei pezzi nati attorno ad un giro di voce del quale per parecchio tempo non abbiamo saputo cosa farci. Quando poi pensavamo di averlo chiuso ci siamo resi conto che mancava qualche cosa quindi abbiamo di aggiungere il motivetto di voce che compare verso la fine del pezzo. E’ un brano che possiede qualche cosa di misterioso e ambiguo e per questo ci è piaciuto molto.

All Future Paths
Il brano che più ci sembra rappresentare lo spirito di Patterns. Si è sviluppato attorno ad un campione dimenticato e riemerso dalle viscere di Ableton e dalla parte di voce. Ha rappresentato un punto di svolta per la creazione del disco. Grazie a questo pezzo siamo riusciti a liberarci dalle idee preconcette che credevamo dovessero guidare la scrittura dell’album per trovare una maniera più sincera e vera di scrivere la nostra musica.

Anything Goes
Insieme ad All Past Paths ed Almagesto questo pezzo figura tra uno dei più vecchi dell’album, già presente nella nostra scaletta live da tempo, nonché uno dei più belli. Il titolo viene da una famosa affermazione di Paul Feyerabend ed è un inno alla pluralità, alla tolleranza e all’esplosione delle differenze: Anything goes!

Almagesto
Nato in maniera eccessivamente metal con delle voci inquietanti, ha subito una forte sessione di demetallizazione per renderlo più sopportabile all’orecchio umano. Siderurgia…

Not Done, Ideas
Il titolo di questo pezzo dice già molto, uno dei momenti più liberi e spensierati dell’album. In tutto il disco abbiamo lavorato molto sui sequencers e su come riuscire ad utilizzarli in maniera convincente, qui li abbiamo lasciati andare liberi per la loro strada ed il risultato è uno strano brano che sembra andare in mille direzioni diverse.

Last Sun
Finalmente uno spunto pop in questo album! Siamo sempre stati bravi a metà con il pop e qua abbiamo cercato di destreggiarci con questa vena, esagerando volutamente l’approccio alle voci. Abbiamo dovuto vestire e svestire questo brano molte volte prima di raggiungere la versione finale di quello che è forse il brano più riflessivo del disco.

No Induction
“Siamo ricchi”: questo è stato il primo pensiero sentito il campione che apre il pezzo. E’ il brano al quale teniamo di più, quello che reputiamo il vero punto di arrivo di Patterns con i suoi synth acidi e ripetitivi, la parte centrale nel quale viene raggiunto lo spannung e le voci finali che chiudono il brano, ed il disco, con delle parole che meglio rappresentano il nostro approccio alla musica e alla vita.  E’ sicuramente il manifesto programmatico dell’intero album.

P.S. All’inizio questo pezzo si chiamava Zaza, in onore del maestoso movimento di palla in area dell’attaccante del Sassuolo 2014-2015. Il progetto di Ableton aveva le tracce neroverdi e andrebbe ascoltato con una foto di Zaza esultante a pieno schermo.

BIO

Sequencers, synth acidi e tinte cupe i Dropp vengono da Torino e da qui iniziano a costruire la loro personale idea di musica. Nell’Ottobre 2011 esce il loro primo EP “432 Atmosfere”, un ibrido fra new wave e le correnti elettroniche del tempo, a cui è seguita una collaborazione con Astoria & Hannibal Store per il Vinyl EP “We Are Torino”.
L’anno successivo esce il loro secondo lavoro “IIII” con un concerto A/V e, dopo aver suonato in apertura a Gold Panda, Breton ed Ellen Allien, rilasciano “IIII RMX” a cui partecipano produttori come Capibara, Tomat (Niagara), Plato (Post:Cltr), Nepantla e Indianizer. Nel 2013 inizia la collaborazione con la label White Forest Records, per cui rilasciano ad ottobre dello stesso anno l’EP “New Paris” nel quale definiscono meglio quello che diventerà il loro suono riconoscibile. Il disco è anticipato dal singolo “Kepler” che esce in video premier su Noisey-Vice. Questo lavoro porta la band torinese in un tour che tocca tutta l’Italia nei suoi club più importanti, su tutti Circolo degli Artisti, Leoncavallo e Hiroshima Mon Amour. Vengono chiamati ad aprire i concerti di Is Tropical, Lapalux, Tricky, Gold Panda e si fanno notare per il loro impatto e per il loro personale approccio alla musica elettronica live. La band composta da Giorgio Sarno, Stefano Venegoni, Tommaso Laterza e Francesco Sansalvatore si prepara alla pubblicazione del primo LP “Patterns” in uscita il 10 maggio 2016 per White Forest Records.

 

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