Evan

Evan

Data di uscita: 7 giugno 2016

(press page riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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EVAN

Evan è la creatura musicale del compositore, produttore e dj partenopeo Gaetano Savio. Dopo il successo del primo brano “Fall In Love Part. 1” selezionato da Gilles Peterson per il suo programma “Worldwide” in onda su BBC6, Evan decide di autoprodurre e pubblicare il suo primo full-lenght, in uscita il 7 giugno 2016 e anticipato da ben due singoli (“Don’t Qui”t e “Plastic Dreams”), lanciati in esclusiva da Wired e RedBull.

Un gruppo di musicisti in un bordello di New Orleans nei primi del ‘900, le grandi orchestre del “Duca” e del “Conte”. Un trio in un locale fumoso di New York negli anni ’50, un uomo solo col suo pianoforte a Colonia nel ’75. La tromba elettrica di Miles, il Funk elettronico di Hancock. L’HipHop della Golden Era, l’Elettronica degli anni 2000. Nel tempo è cambiata la percezione di quello che associamo al genere Jazz la cui eredità sostanziale è stata raccolta da generi solo apparentemente lontani da esso; che sia il timbro di uno strumento, il sample di un vecchio pezzo, l’uso di un certo tipo di armonia, la capacità improvvisativa dei musicisti, la voglia di rimescolare sempre le carte, ritroviamo un certo tipo di attitudine Jazz in molti generi contemporanei. Evan si ripropone di “unire i puntini”, partendo da varie influenze musicali degli ultimi anni, e disegnare così un’immagine che possa rappresentare vecchio e nuovo, tradizione e contemporaneità. E potere così ascoltare una canzone come un pezzo House, un brano strumentale ma anche le sonorità degli anni ’80, un arrangiamento acustico e una batteria elettronica TR-808. Il Jazz è la matita con cui unire questi puntini.

TRACKLIST

1. Into My World
2. On The Sunny Side Of The Street
3. Fall In Love Part. 1 e 2
4. Impressions
5. Swollen
6. Plastic Dreams
7. Don’t Quit
8. Rise
9. Lizard
10. Thrill Me
11. Say Goodbye

CREDITS

Scritto, arrangiato e prodotto da Gaetano Savio eccetto “On The Sunny Side Of The Street” (J. McHugh/D. Fields), “Swollen” (Z. Johnston/S. Mills) e “Plastic Dreams” (R. Albers).
Registrato da Rosario Acunto al Nut Studio eccetto “Fall In Love Pt. 1”, “Swollen” e “Don’t Quit” registrati da Andrea Cutillo al MAD Studio. Masterizzato da Davide Barbarulo al 20Hz 2okHz Studio.

Guest: Nicoletta Battelli alla voce, Pietro Santangelo ai sassofoni, Charles Ferris alla tromba, Ron Grieco al basso, Antonio Fresa al piano, Jack D’Amico al rhodes, Antonio Imparato alla tromba, Marco Castaldo alla batteria, Roberto Porzio al piano, Salvatore Rainone alla batteria, Vincenzo Lamagna al basso.

Artwork: Bluelabs.
Foto: Sabrina Cirillo.

TRACK BY TRACK

Into My World: Brano vocale dalla sonorità leggermente Funk, nella sezione dei solo strizza l’occhio all’ Hip Hop degli anni ’90.
On The Sunny Side Of The Street: Pezzo tradizionale Jazz degli anni ’30, completamente riarrangiato con un tempo dispari e un sound molto asciutto.
Fall In Love Part 1+2: Un ponte ideale, costituito dalla voce, unisce il suono anni ‘60 della parte 1 con la contemporaneità Hip Hop della parte 2.
Impressions: Strumentale, Jazz-Funk allo stato puro.
Swollen: Cover di un brano dei Bent del 2000. Rivisto come una ballad, accosta il calore del piano alla freddezza della drum machine.
Plastic Dreams: Classico Techno dei primi anni ’90, riproposto come un blues in minore dal suono Dubstep.
Don’t Quit: Pezzo che si inserisce nel solco della tradizione Pop americana degli anni 60 (Burt Bacharach e Carol King due nomi tra i tanti) che flirtava spesso e volentieri con il Jazz e il Soul.
Rise: Sonorità anni ’80 e un omaggio alla poetessa Maya Angelou.
Lizard: Brano Strumentale che coniuga il suono dei fiati con l’andamento della prima House.
Thrill Me: Blues vocale in salsa House, perfetto per una spy-story.
Say Goodbye: Citando un classico del Jazz, rievoca il suono di Bristol dei primi Anni ’90.

BIO

Evan è la creatura musicale del compositore, produttore e dj Gaetano Savio. Attivo dai primi anni ’90, è passato dalla prima House Music, attraverso l’HipHop, fino alle radici della musica afroamericana: il Jazz; da qui è ripartito avvicinandosi al “nu-jazz” e al “new soul”, termini con i quali si tenta di definire generi di elettronica che hanno commistioni più o meno evidenti con la tradizione e che hanno certamente come elemento caratterizzante un uso degli strumenti più accentuato rispetto ad altri generi elettronici contemporanei. Ed è proprio questa la cifra stilistica di Evan: mettere insieme vari elementi musicali degli ultimi quaranta anni, dalla canzone all’ HipHop, dal Jazz alla House, dal Soul all’Elettronica.

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