Herba Mate – The jellyfish is dead and the hurricane is coming

Etichetta: Blinde Proteus (Simona Gretchen) // edizione limitata: 200 copie (vinile) // in uscita il 20 dicembre

Ristampa in vinile in edizione limitata di 200 copie di “The jellyfish is dead and the hurricane is coming”, l’album uscito nel 2009 ad opera dello stoner-trio romagnolo Herba Mate. Il full-length si colora in maniera tanto originale quanto naturale di tinte psichedeliche e post-core a un tempo, rivedendo la luce a due anni di distanza dalla prima pubblicazione.
La ristampa è a cura di Blinde Proteus, la giovane label di Simona Gretchen che quest’anno ha già portato alla luce “Achab” dei veneti Elettrofandango.

Il Disco: “The jellyfish is dead and the hurricane is coming”

I lavori attorno al disco sono iniziati a settembre 2008, con le riprese dei suoni presso lo Sputnik Studio, un casolare sperduto sui monti sopra Predappio (FC), una location isolata, dove poter registrare la struttura dei brani in presa diretta in soli tre giorni.
L’ idea iniziale era quella di dar vita ad un EP, con una registrazione live che fermasse comunque su un supporto le idee emerse in quel periodo. La nascita di nuovi brani e il lavoro in studio hanno portato a varie sperimentazioni alla ricerca di suoni ed effetti diversi, fino ad arrivare alla realizzazione di un vero e proprio album: tracce destrutturate, che non seguono canovacci precisi, e in cui dagli arrangiamenti emerge una forte propensione nei confronti della psichedelia. Chitarre polverose, il suono caldo delle valvole (registrato usando varie tipologie di amplificatori) e un cantato aggressivo e graffiante: questi gli elementi che caratterizzano il sound del disco.
La musica degli Herba Mate è fondamentalmente rock, ma dalle variabili dinamiche psichedeliche, e costruita sulle basse frequenze: un suono fisico che richiama ambientazioni desertiche e rocciose dove regnano sovrani il sole e desolate e infinite dimensioni a perdita d’occhio. E’ la musica ad essere dominante sulla voce, che si perde e si confonde tra le note fino a volte a scomparire. Le influenze musicali sono chiare, e portano dritte al desert/stoner rock di Kyuss, Queens of the Stone Age e Fatso Jetson.
Il titolo dell’album deriva da surreali conversazioni.

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Biografia

Herba Mate nasce alla fine del 2001 ed e formato da Alessandro Trere (basso e voce), Andrea Barlotti (chitarra) ed Ermes Piancastelli (batteria): tre amici cresciuti a Castel Bolognese (RA), e che dopo varie esperienze musicali, decidono di fondare una band il cui nome riprende quello della tisana da cui la maggior parte degli argentini e dipendente. I primi live risalgono al 2002 ma solo due anni dopo nascono i primi pezzi, poi registrati e raccolti nell’EP” A desert section” del 2005. A luglio dello stesso anno vede la luce il videoclip di Desert Inn part I”, realizzato e prodotto dal chitarrista Andrea Barlotti, terzo posto tra gli esordienti a Videofreccia 2005. Negli anni successivi gli Herba Mate hanno partecipato a diversi concerti/fetsival e condiviso il palco con artisti di livello internazionale (Fu Manchu, Pontiak, Damo Suzuki) e nazionale (La Crus, John De Leo, Tre Allegri Ragazzi Morti). A settembre 2008 la band e entrata in studio per la registrazione di “The jellyfish is dead and the hurricane is coming”, presentato nell’agosto 2009 all’ Hanabi di Marina di Ravenna. Nel 2012 l’album viene ripubblicato su vinile con l’etichetta Blinde Proteus.


Simona Gretchen sugli Herba Mate:
“Gli Herba Mate sono uno stoner – trio italiano – anche se italiano può non sembrare affatto a chi non conosce Alessandro, Andrea ed Ermes – che ha saputo rompere gli schemi di quello stesso contesto musicale cui fa seppur esplicito riferimento, contaminandolo con psichedelia e post-core, il tutto unito a un’indubbia capacità tecnica e potenza live. Il loro è un percorso di ricerca discreto e coerente, che ha dato forma a una produzione densissima di contenuto. E che merita a mio parere maggiore attenzione, per lo meno a livello nazionale, di quella che ha avuto finora. Il mio invito a entrare nel collettivo ha incontrato un po’ per caso un po’ forse no l’intenzione degli HB, temporaneamente accantonata, di realizzare il 33 giri dell’album, autoproduzione del 2009. Il disco rivede dunque la luce in un’edizione limitata di 200 vinili, con una nuova veste grafica e il sostegno di Blinde Proteus.”

Tracklist Vinile – Si segnala “Aragosta vs Panther”

Lato A: Imargem, Aragosta vs Panther, (**), Nicotine
Lato B: Bugs, 1 to 65, (***), Sputnik

Design

Mauro Sergio Neri Da Silva

Photo

Herba Mate e i loro amici

Graphics

Andrea Barlotti

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