junkfood – the cold summer of the dead

Trovarobato Parade / Blinde Proteus // in uscita il 4 febbraio 2014 – distribuzione Audioglobe/Digitalea

(press page riservata alla stampa / da non diffondere)

-> junkfood: band selezionata per il Primavera Sound Festival 2014

junkfood – The Cold Summer of the Dead
(Trovarobato Parade / Blinde Proteus)

“E’ l’estate fredda, dei morti.”
Giovanni Pascoli, Novembre

THE COLD SUMMER OF THE DEAD: IL DISCO
Esce per Trovarobato/Parade e Blinde Proteus, il secondo disco di junkfood, The Cold Summer of The Dead, registrato in presa diretta a novembre 2012 alle Officine Meccaniche di Milano da Tommaso Colliva (produttore per Calibro 35, Afterhours, Verdena, Muse e molti altri) e mixato sempre dallo stesso Colliva.

Rispetto al precedente Transience (uscito sempre per Trovarobato/Parade nel 2011) il clima è più austero: benché dal punto di vista esecutivo rappresenti un’evoluzione di alcuni concetti già presenti nel disco di debutto, stilisticamente si segnala immediatamente per la maggior compattezza della scrittura e dei sentimenti che da essa scaturiscono. In questo senso va la scelta del titolo, traduzione dall’ultimo verso della poesia “Novembre” di Giovanni Pascoli, eletta a cornice emotiva e concettuale dell’intero lavoro. Il riferimento letterario funge da perfetto anello di congiunzione tra la singolare proposta dei junkfood ed il contingente periodo in cui l’album è stato registrato e mixato.
I giorni delle registrazioni (rispettivamente le feste di Halloween, Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti) e la registrazione in presa diretta non sono casuali: l’intento della band è quello di restituire un affresco a tinte fosche di un viaggio interiore fatto di fughe, stati di alterazione, labirinti, deliri e rivelazioni inattese, realizzando un disco imponente dal punto di vista dello spettro sonoro e potersi permettere di replicarlo esattamente così anche dal vivo.
Oscura e simbolista, la poesia di Pascoli fornisce quindi il luogo ideale per la musica e ci rimanda direttamente ai primi giorni di novembre ed all’estate di San Martino, periodo in cui, dopo le prime gelate, si verificano spesso condizioni climatiche di bel tempo e relativo tepore. Tuttavia, l’illusione primaverile lascia presto il posto ad un clima austero, sinistro, senza speranza, con il colore funebre dell’autunno che riporta alla mente la caducità della vita ed il ricordo di coloro che non ci sono più. Appunto “…é l’estate fredda, dei morti.”

Il risultato è un album coinvolgente, viscerale e visionario che miscela la componente ambient con l’elettronica ed il rock, dando vita ad una sintesi musicale inedita e fortemente evocativa e personale.
La struttura del disco è ellittica: il lavoro si apre e si chiude nel rumore e nell’indeterminatezza, come a suggerire che anche gli estremi del nostro percorso di individui sono immersi in un eterno, ciclico ritorno. In mezzo si trovano gli affanni, le false speranze, la disperazione e la rabbia per la nostra impotenza di fronte a questa ineluttabile condizione, ma anche il tremore e l’incanto che ci avvolgono nei rari istanti in cui abbiamo la percezione di aver penetrato un qualche segreto di questo oscuro e spietato meccanismo.
La musica e l’immaginario sopra descritto trovano infine compiuta raffigurazione nella copertina realizzata da Paolo Masiero di Housatonic Design Network elaborando gli scatti dell’artista ungherese Kinga Megyesi.

junkfood: LE SONORITA’
junkfood: 4 strumenti acustici, 4 device elettronici a modificare il proprio strumento in tempo reale. Una musica che recupera la melodia/standard come memoria del passato, si fa carne nel presente e parla all’oggi guardando al futuro. junkfood realizza musica strumentale proponendo una personale sintesi tra generi anche molto distanti tra loro come l’avant-jazz di stampo newyorkese, le suggestioni di certa scena scandinava, il rock psichedelico, l’elettronica più raffinata, il mathcore e l’ambient più oscura per delineare paesaggi di straordinaria unitarietà e coerenza dentro i quali l’ascoltatore viene risucchiato come in un’odissea attraverso scenari angoscianti, accessi d’ira ed oniriche epifanie. Al quartetto non interessano infatti strumentalismi fini a sé stessi, dove il solista tende a delinearsi sempre come figura principale su di uno sfondo, quanto più una costruzione della scena che sia più della semplice somma delle sue parti attraverso l’interplay, la ricerca timbrica ed una scrittura anche rigida e severa, se necessario. Ruolo fondamentale nella costruzione di queste suggestioni è giocata dall’uso dell’elettronica applicata agli strumenti, che i quattro padroneggiano da veterani e che si svolge sempre rigorosamente live, in tempo reale.

TRACKLIST
1. In
2. Days are numbered
3. The Maze
4. On Canvas
5. The Quiet Sparkle
6. As one
7. Below The Belt
8. In Circles

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BIOGRAFIA
Il progetto junkfood nasce alla fine del 2007 e si impone presto a livello nazionale vincendo svariati concorsi per musicisti emergenti come il “Festival delle Arti della città di Bologna” ed il “Chicco Bettinardi” del Piacenza Jazz Festival.
Nel 2011 vinceranno il contest “Super Stage” indetto a Faenza dal MEI in collaborazione con Myspace Italia.
Nel 2010 scrivono su commissione la sonorizzazione live del film senza dialoghi “Dementia” (USA, 1955) del misterioso regista americano John Parker. Il lavoro viene quindi presentato dal vivo in diverse rassegne e festival ricevendo ottimi riscontri di pubblico e di critica, nonché il “Faenza music award” conferitogli dal MEI assieme al Ministero per i beni e le attività culturali. Nell’aprile del 2011 esce “Transience” disco d’esordio per la collana Parade dell’etichetta Trovarobato.
Da allora junkfood ha suonato un po’ ovunque lungo tutta la penisola mettendo assieme un centinaio di concerti in luoghi importanti per la musica live quali Circolo Degli Artisti (Roma), Magnolia (Milano), Locomotiv Club (Bologna) Bronson (Ravenna), Lavanderie Ramone (Torino), Torrione Jazz Club (Ferrara), Clandestino (Faenza).
Ogni membro collabora stabilmente o ha collaborato con artisti quali: Baustelle, Calibro 35, Stefano Battaglia, Enrico Gabrielli/Der Maurer, Yuppie Flu, Nada, Mariposa, Incident on South Street, IOSONOUNCANE, Wu Ming e molti altri.
Recentemente hanno curato la colonna sonora dell’ultimo film di Davide Labanti “L’impresa”, inviato al Festival del Cinema di Venezia e vincitore del premio come Miglior cortometraggio Italiano al RIFF – Roma Independent Film Festival, nonché diversi spot pubblicitari per alcune importanti realtà come Ariston, Mozilla Firefox e Università di Bologna. La seconda prova discografica “The cold summer of the dead” esce nel febbraio del 2014 per Trovarobato / Blinde Proteus.

JUNKFOOD
Paolo Raineri: trumpet, flugelhorn, fx
Michelangelo Vanni: electric guitar, fx
Simone Calderoni: electric bass, fx
Simone Cavina: drums, fx 

FOTO HIRES + VISUAL NOTES!

   
(Visual notes HOUSATONIC)
(ph. Valerio Spisani)

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http://www.junkfood4et.com
www.trovarobato.com

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