Kolosso
Over
Data d’uscita: 24 ottobre 2025
Label: Sghetto Records
Distribuzione: Irma records
(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Anticipato dai singoli “Hydra”, “Ghost Dogs” e “Never too Much” esce “OVER” l’album dei Kolosso.
OVER è la fine.
La conclusione della Fase 1 del progetto Kolosso: un lungo lavoro sotterraneo, in studio e sul palco, alla ricerca di un punto di collisione tra jazz e sonorità urban, trap, drill, grime. Mondi solo in apparenza distanti ma uniti da una stessa spinta: trasformare il caos del presente in linguaggio.
OVER è il tentativo di andare oltre: oltre gli schemi della composizione, oltre le regole della produzione.
Un lavoro stratificato, costruito nel tempo con centinaia di stems, giornate intere in studio, take scartate, intuizioni lampo, micro-dettagli. Un enorme puzzle sonoro incollato con pazienza, istinto e ostinazione.
OVER è tutto ed è troppo.
È la forza grezza di un collettivo musicale che si condensa in forma di disco. Un’energia domata sì, ma ancora radioattiva, come l’uranio: instabile, densa, viva.
TRACKLIST
01. Enter
02. Patrice
03. Glorious Road feat Awon e Dj Craim
04. Ghost Dogs
05. Neve feat Lauryyn
06. Hydra
07. Never too much feat Awon
08. Vega
09. Supervillains feat Pasquale Mirra
10. Over
CREDITS
ALL TRACKS PRODUCED BY DAVIDE “KIDD” ANGELICA AND JACOPO TRAPANI
EXECUTIVE PRODUCER – ALBERTO ROMANO
ARTWORKS BY MARLA SPLAT
TRACK by TRACK (by Kolosso)
01. Enter
Uno skit di apertura grezzo, sporco e carico di funk, prodotto interamente con un AKAI MPC “alla vecchia maniera”. Un’apertura prorompente che introduce l’ascoltatore nelle atmosfere dei Kolosso.
02. Patrice
Il manifesto dei Kolosso.
Il primo esperimento, il prototipo da cui tutto ha preso forma. Un brano che sintetizza la nostra visione sonora fin dalle fondamenta: un omaggio alle armonie raffinate di Patrice Rushen (in particolare quelle di Where There Is Love) rilette attraverso il nostro approccio compositivo. La struttura si articola in due macro-sezioni, un flusso dinamico di temi, variazioni e improvvisazioni, con interventi solistici di Matteo Scarcella (flauto), Chicco Allotta (Rhodes) e Daniele Nasi (sax tenore). A sostenere il tutto, il beat a “doppia drum”: segno distintivo della band, vero collante ritmico e identitario del pezzo.
03. Glorious road feat Awon e Dj Craim
“Glorious Road” è un brano in due parti che unisce atmosfere cinematografiche, produzione elettronica e conscious rap.
La prima sezione si apre con un tema epico e un drive incessante costruito su batterie vere e sintetiche in stile Kolosso. Su questa base si inserisce DJ Craim (già al fianco di Kaos One, Colle der Fomento, Good Old Boys), con scratch precisi e musicali che aggiungono profondità e dinamismo.
La seconda parte cambia atmosfera, evolvendosi in una traccia urban, spaziale e breakbeat, con il rapper Awon (che ha collaborato con Phoniks, Kev Brown, Oddisee). Con il suo stile riflessivo e ricco di contenuti Awon affronta temi come identità, spiritualità e coscienza sociale, con un flow deciso e consapevole.
04.Ghost Dogs
Ghost Dogs è un omaggio a Ghost Dog: The Way of the Samurai, capolavoro di Jim Jarmusch.
Il brano fonde atmosfere urban e suggestioni cinematografiche con il codice del bushidō, evocando il contrasto tra la spiritualità del samurai e la brutalità silenziosa della città. Il sound è notturno e minimale: groove lenti, pause cariche di tensione, melodie essenziali che si muovono tra cemento e introspezione. Una colonna sonora per anime solitarie, in cammino tra onore, asfalto e memoria.
05. Neve feat. Lauryyn
Un amore che finisce, raccontato con intensità e delicatezza da Lauryyn, una delle voci più originali e riconoscibili della nuova scena italiana. Sullo sfondo una metropoli innevata, affascinante e malinconica, che diventa specchio del cambiamento emotivo.
Chitarre e synth si intrecciano come fili di memoria, sostenendo un crescendo narrativo che esplode nella seconda metà del brano: il racconto si dissolve in una dimensione sonora pura, dove le parole lasciano spazio a texture vocali eteree, bassi distorti e drums incalzanti. Un climax che fonde emozione e tensione elettronica, tra fragilità e potenza.
06. Hydra
Hydra, ispirata alla più grande tra le costellazioni moderne, è un viaggio sonoro che riflette la complessità e la vastità dell’universo. Un crescendo di temi e melodie che emergono lentamente nel tempo, tra momenti di quiete e respiro alternati a fasi esplosive, in armonia tra loro. Pur così brillante e attuale Hydra ha strati di storia incorporati. Si possono sentire le influenze spiritual-jazz di Pharoah Sanders e Lonnie Liston Smith, il suono delle percussioni elettroniche e l’ecumenismo dei produttori hip-hop di generazioni diverse: DJ Premier, Madlib, Knxwledge. Il tutto metabolizzato in una sintesi personale che sa esplorare un vamp o un groove in modo accattivante e creativo.
07. Never too much feat. Awon
Never Too Much anticipa l’uscita del primo album dei Kolosso attraverso suoni e visioni fuori dall’orbita convenzionale. Il brano ospita il rapper e paroliere di Atlanta Awon, che intreccia versi densi, militanti e ricchi di riferimenti culturali. La produzione unisce un groove incalzante, un synth bass profondo e un tema di fiati poliritmico, dando vita a un incastro serrato e ipnotico. Never Too Much rappresenta la volontà di oltrepassare i confini dei generi, includendo la matrice hip hop in una visione più ampia: una nuova frontiera del jazz progressive.
08. Vega
Vega prosegue il viaggio tra le stelle iniziato con Hydra, mettendo a fuoco il contrasto tra la realtà urbana, fatta di suoni concreti e pulsazioni metropolitane, e il vasto mondo naturale del cosmo.
Il brano si presenta come un interludio lisergico e downtempo, costruito su spazi aperti, pause respirate e riverberi dal sapore ancestrale. Atmosfere sognanti e fluttuanti si intrecciano a piccole cellule tematiche, evocando un universo sospeso tra sogno e realtà. Ispirato alle atmosfere di Summer Madness dei Kool & The Gang, Vega reinterpreta quel mood in chiave più astratta e cosmica, con un approccio di sound design che gioca su texture morbide e dettagli intricati, creando un paesaggio sonoro immersivo e senza confini.
09. Supervillains feat Pasquale Mirra
Un brano drill strumentale che affonda le radici nella scena africana e rielabora quelle sonorità in chiave personale e sperimentale. Con Pasquale Mirra al vibrafono midi, Supervillains è un omaggio alla forza viscerale e pulsante di un genere spesso frainteso, demonizzato per i suoi legami con le gang e con tematiche estreme.
Qui la drill viene spogliata dai suoi cliché e restituita nella sua essenza più pura: ritmo, spinta, urgenza. Il brano è anche una riflessione sulla potenza del melting pot culturale che unisce quattro città simbolo — Bologna, Londra, Chicago e Capetown— lontane solo in apparenza ma profondamente connesse nei linguaggi sonori underground.
I supervillains non sono eroi da fumetto ma persone reali che non si adattano agli schemi. Rompono l’ordine per trovare nuove strade e, nel disordine, creano una bellezza autentica. Lontani dall’omologazione, rappresentano chi sceglie la libertà di essere diverso.
10. Over
Over è la fine. È la sensazione che accompagna la fine di un viaggio, una malinconia onirica che segna la fine del percorso, un breve congedo in attesa del secondo capitolo della storia. Prodotto e mixato interamente con MPC.
BIO
Kolosso, un mix dissacrante di 808, trap, drill e bastard jazz.
Nasce nel 2023 sotto la guida del polistrumentista e produttore Davide “Kidd” Angelica (già al fianco di Inoki, Deda, Voodoo Sound Club e altri), riunendo alcuni dei musicisti più visionari della scena underground bolognese.
La loro musica racconta il caos della contemporaneità, intrecciando sonorità urban e linguaggi jazz in una continua esplorazione di nuove prospettive sonore e orizzonti narrativi. Ne emergono performance live granitiche e potenti, affiancate da produzioni discografiche ricche, stratificate e curate nei minimi dettagli.
Kolosso non teme il giudizio. Rifiuta le regole di un mercato che soffoca la creatività e mercifica l’arte, offrendo contenuti autentici, crudi e completamente liberi da compromessi.


