Ottodix – Cerebro_Mundi

OTTODIX
“Cerebro_Mundi”

Data d’uscita: 10 Aprile 2026
Etichetta: Gelo Dischi
Distribuzione: Believe

PRESSKIT RISERVATO ALLA STAMPA – DA NON PUBBLICARE

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Dopo aver celebrato nel 2024 i 20 anni di carriera discografica Ottodix, la creatura musicale dell’artista visivo e multimediale trevigiano Alessandro Zannier, arriva al nono concept album in studio. Anticipato dall’attualissimo singolo “Amigdala” è ora disponibile in digitale e formato CD per Gelo Dischi il disco “Cerebro_Mundi”, co-prodotto artisticamente da Flavio Ferri (Delta V, Tricky) e dedicato alle intelligenze naturali e ai sistemi complessi. Un potente disco politico-ambientale in cui le prime 6 canzoni sono dedicate al cervello umano e le successive 6, dopo un interludio, a quello planetario.

Cerebro_Mundi”, arriva a tre anni esatti dal precedente “Arca”, che immaginava una fuga di massa da un’apocalisse irreversibile verso altri pianeti.
Questa volta Ottodix ci riporta sulla Terra per capire l’origine delle ragioni che probabilmente ci porteranno a quel futuro disastroso. Ragioni che nascono nei meandri più oscuri e antichi del nostro cervello, nell’amìgdala, dove è custodito l’istinto del rettile primordiale che genera pulsioni come la violenza, la prevaricazione, l’egocentrismo e la paura, tenute fino ad ora a bada a fatica dalla corteccia pre frontale, dove la cultura, l’empatia, il buon senso e la vergogna facevano da argine. Questi istinti si manifestano in azioni che diventano collettive, fino a muovere nazioni intere, provocando guerre, danni ambientali, calpestando diritti e devastando i delicatissimi habitat di quello che è invece il cervello globale in cui siamo immersi, che mai come oggi è diviso in due emisferi, ovest ed est, che hanno smesso di comunicare tra loro.

L’interdipendenza dalle altre specie fa di noi solo un ingranaggio dell’Habitat Mundi di cui siamo parte. Cerebro Mundi celebra infatti l’intelligenza collettiva, oltre a quella dei singoli esseri viventi, mette in dubbio il concetto di uno e tutto, di naturale e artificiale, in quanto tutto quello che l’animale-uomo inventa per sopravvivere, come l’AI, è esso stesso uno stratagemma evolutivo, come la diga artificiale per il castoro. Farà bene? Ci evolveremo. Farà male? Ci estingueremo.

Un mix di elettronica, distorsioni ruvide, armonie orchestrali (con guest d’eccezione Nicola Manzan aka Bologna Violenta agli archi) e sonorità pop, che indagano i sistemi complessi su varie scale, dalla chimica della nostra mente che muove le nostre emozioni a quella del pianeta. 

Anticipato nel 2025 dall’imponente installazione audiovisiva “Escalation><Involution” di 400 mq allestita al Museo M9 del ‘900 di Venezia, che indagava le stesse tematiche e dal primo singolo “Amìgdala”, “Cerebro_Mundi” lancia un grido di allarme e lo fa guardando alle università come una salvifica rete di piante, un bosco globale della conoscenza da difendere e da mettere in comunicazione, come antidoto al brain rot cognitivo a cui la nostra vita digitale ci sta spingendo.

L’Università Ca’Foscari, che sostiene questo progetto, ospiterà l’anteprima del concerto multimediale con l’Ottodix Ensemble al Teatro Auditorium S.Margherita il 15 maggio come inizio di future collaborazioni.

TRACKLIST

01. Micropsiche
02. Cerebro_Mundi
03. Brain_Rot
04. Amigdala
05. Artificio_Naturale
06. Feniletilamina
07. Habitat_Mundi
08. Satellite_Control
09. Il_Ciclo_Dell’acqua
10. Wood_Wide_Web
11. Cammina_Cammina
12.Escalation
13. Cosmopsiche

CREDITS

Prodotto da Alessandro Zannier e Flavio Ferri
Registrato da Flavio Ferri presso: FOR Room Treviso, nell’agosto del 2025
Pre produzione: Alessandro Zannier
Mix e Mastering: Flavio Ferri – Republica Recording Studio, Barcelona/Girona
Concept, testi e musiche: Alessandro Zannier

Voce, strumenti e arrangiamenti:
Alessandro Zannier
Interventi chitarra: Trk 11, 12: Giovanni Landolina
Violini, viole, celli Trk 1, 6, 9: Nicola Manzan (Bologna Violenta)

TRACK BY TRACK

Micropsiche
La nostra coscienza è quella di un singolo, o il nostro agire è dettato dal volere dell’habitat dei batteri nel nostro corpo? L’apertura dell’album è dedicata alla colonia di microrganismi che regolano le nostre decisioni, un consorzio di esseri viventi che hanno inventato l’illusione della mente e dell’essere “uno”, dove agiamo per conto loro illudendoci di avere libero arbitrio e una singola coscienza.

Cerebro Mundi
La breve traccia “title track” descrive “Cerebro_Mundi” come fosse il nome di un fragile software che permette il funzionamento precario della vita umana all’interno dell’habitat terrestre; habitat che potrebbe benissimo fare a meno di noi. Il brano funge da introduzione naturale e da contraltare al successivo “Brain Rot”.

Brain Rot
E’ il neologismo che descrive letteralmente il “marciume cerebrale” a cui gli utenti social sono sottoposti con lo scrolling continuo di reels e il conseguente impoverimento cognitivo. Il brano colpisce duro sulla nostra progressiva perdita di cultura, concentrazione e analisi anche di testi semplici lasciandoci incapaci di collegare ancora l’emisfero ovest a quello est del cervello e di capire i problemi e i sistemi complessi che ci circondano, della natura e delle società.

Amigdala
Singolo di lancio del concept, l’amìgdala è la zona del cervello più antica e profonda, che genera gli istinti violenti, l’attacco, la fuga e la paura. La zona ereditata dai rettili nell’evioluzione, che in mancanza del filtro della cultura e del buonsenso spinge individui e intere nazioni alla guerra, alla barbarie e alle soluzioni “di pancia”. Un potente e attualissimo brano sull’origine della guerra e sull’involuzione dell’Occidente.

Artificio naturale
Cosa è naturale e cosa artificiale? La diga di un castoro, l’alveare delle api è un manufatto artificiale o naturale? L’AI attuale creata dall’uomo è un pericoloso artificio o un espediente naturale per far evolvere la specie? Tutto ciò che è frutto dell’ingegno di un animale fa parte della natura, che è un’entità neutra, né buona né cattiva. Ci farà evolvere o estinguere? Per la natura non è un problema. “Farà bene? Farà male? Farà nascere un conflitto nucleare? Meglio non pensare”.

Feniletilamina
Il complicato e affascinante nome della sostanza chimica, la droga naturale che determina l’innamoramento, le farfalle nello stomaco, l’assoluta dedizione all’amato. La stessa che poi, quando viene a mancare, una volta finita la sbornia, ritratta e rivede gli eventi dell’amore sotto una luce più disincantata. Un brano emblematico e amaro sulla natura chimica delle nostre pulsioni apparentemente più nobili e astratte, ispirato alle grandi storie d’amore effimere della Nouvelle Vague francese.

Habitat Mundi
Un brevissimo interludio che sancisce una pausa tra la parte dedicata al cervello umano e quello ambientale planetario. Poche pennellate di testo per descrivere su vasta scala la stessa visione di “Micropsiche”, in cui tutte le forme di vita di un habitat formano un “uno”, una mente collettiva più ampia su qualsiasi livello di scala, generando un “io” superiore. Questa traccia sarà sviluppata negli spettacoli live come una vera installazione sonora.

Satellite Control
Un brano dal refrain killer che apre la sezione delle “sinapsi planetarie” di Cerebro Mundi, dedicato alle reti artificiali dei satelliti in orbita. Un brano apparentemente easy electro-pop, che in realtà è un grido di allarme contro chi controlla queste reti, che può passare in un attimo e su richiesta, da civile a militare. Un appello alla disconnessione come ultima via di fuga dall’eccesso di controllo della tecnologia. “Mira alla sonda, usa la fionda, come Davide contro Golia”. Per fuggire dal satellite-control.

Il ciclo dell’acqua
Una suite electro-orchestrale molto complessa in cui le sezioni di archi scritte da Zannier e suonate da Nicola Manzan (Bologna Violenta) usano l’allegoria del ciclo dell’acqua per parlare degli errori che l’uomo ripete come singolo nella vita e come collettivo nella storia. Divisa in quattro parti, l’evaporazione descrive la vanità, l’ambizione e l’incoscienza della giovinezza; la condensa, invece, l’accumulo degli sbagli e il peso via via crescente che comportano; la precipitazione è la fase drammatica della caduta dal cielo, la fine delle aspettative, lo schianto del fallimento e infine l’infiltrazione, il filtro del tempo che ci auto-assolve e che fa dimenticare i peggiori sbagli commessi, la mancanza di memoria storica, da cui ripartirà nuovamente la nostra presunzione, in un ciclo infinito.

Wood Wide Web
Un’affascinante comparazione tra le società umane e quelle delle foreste, ispirata al wood wide web, l’internet delle piante, che attraverso reti di funghi comunicano tra loro per contrastare pericoli, parassiti e minacce e condividendo nutrimenti in una società perfettamente solidale, antichissima, frutto di milioni di anni di evoluzione contro i soli 300 mila della nostra specie. Il brano cita sul finale l’incredibile Bosco di Pando, una foresta americana che in realtà è unico gigantesco organismo vegetale.

Cammina cammina
Un’altra rete globale artificiale, quella delle strade tracciate dall’uomo nel corso dei millenni per unire e abitare il pianeta.
Le vie di comunicazione sono come sinapsi di scambio di un cervello globale e percorrerne quante più possibile diviene indispensabile per comprendere le diversità, i popoli e culture lontane che lo formano. Una canzone dedicata anche al mito del viaggio formativo che ogni giovane deve fare, quella natura nomade che da giovani ci spingeva a scoprire il mondo sognando sugli atlanti terre ignote.

Escalation
Nata come colonna sonora strumentale dell’installazione audio video “Escalation><Involution” esposta al Museo M9 di Venezia, questa traccia si è evoluta con un testo teatrale declamato in un grido di accusa verso la barbarie culturale e la crisi dell’Occidente, che si riflette anche nell’escalation climatica ambientale. Una struttura teatrale che aumenta esponenzialmente fino al potente crash finale del software di Cerebro_Mundi, quel delicatissimo sistema che ci permette di sopravvivere nel pianeta

Cosmopsiche
L’antitesi dell’iniziale “Micropsiche” chiude l’album con atmosfere retrò ed echi di orchestra anni ’50.
Dedicata all’illusione dei nostri 5 sensi che ci fanno credere che esista la luce, la forma, l’odore e il sapore, Cosmopsiche ci ricorda che in realtà il cosmo senza i sensi umani per decodificarlo, è buio, incolore, insapore, inodore. L’illusorietà della vita vissuta nasce nel nostro cervello che inventa l’ambiente circostante attraverso i nostri sensi. Una volta finita restituirà le nostre molecole alla materia del cosmo, in cui ogni atomo conserva una traccia di coscienza primordiale, quella collettiva del “tutto”.

BIO (Alessandro Zannier e Ottodix)

Artista visivo, musicista e performer concettuale, si esprime creando vere e proprie operazioni artistiche tematiche dal taglio multimediale.
Con l’alias “Ottodix”, progetto ventennale dell’electro-synth d’autore italiana, porta on stage album e spettacoli tra musica, scienza, ambiente e divulgazione.
Attivo dal 2003, ha pubblicato 9 album, un libro e due raccolte, collaborato con DeltaV, Madaski (Africa Unite), Garbo, Luca Urbani, Livio Magnini (Bluvertigo), pubblicato con Baustelle, Busta, Meg, La Crus e condiviso palchi con Max Gazze, Malika Ayane, DaddyG (Massive Attack) e molti altri artisti della scena alternative italiana.

Dopo un primo decennio orientato verso un synth wave pop d’autore sostenuto da Garbo, conclusosi con la pubblicazione di una raccolta e un libro semi-biografico, il progetto si orienta verso concept album dal taglio filosofico-scientifico. Con l’album “Chimera” inizia ad invadere spazi museali e artistici e fonda l’Ottodix Ensemble, versione live espansa che prevede, oltre alla band classica, un quartetto d’archi coordinati dal pianista Loris Sovernigo, suggestivi visuals e, dal 2021, animazioni su lavagna luminosa.
Nel 2016/17 presenta a Pechino e a Berlino il concept “Micromega” spinto dal singolo “Micromega Boy” e il sito-player visionario www.micromegaproject.com , espansione per frattali illustrata dell’album illustrata che contiene ben 117 versioni diverse realizzate da 22 musicisti ospiti.

Nel 2020 pubblica il concept “Entanglement”, sulla correlazione dei fenomeni su scala globale e nel 2021/22 il progetto artistico “ENT Project 6 continents”, serie di installazioni gemelle nel mondo, sotto forma di obelischi luminosi e animazioni digitali connesse via web. Questo ambizioso progetto multiforme viene presentato alla Biennale di Architettura di Venezia 2021- Padiglione Italia con un concerto che vede suonare l’Ottodix Ensemble in diretta con Auckland in Nuova Zelanda agli antipodi.
Sviluppa il progetto al Galata Museo del Mare di Genova (2022) realizzando una personale tra arte e robotica marina, suonando a sorpresa con la band sopra al sommergibile Nazario Sauro, nella darsena del porto.

Pubblica nel 2023 il concept album “Arca” che descrive un’immensa utopistica nave spaziale costruita per un esodo di massa verso altri pianeti, registrato in Toscana con il produttore Flavio Ferri (DeltaV) su invito di Antonio Aiazzi (Litfiba) e lancia l’omonimo progetto di backup degli habitat terrestri, coinvolgendo con una residenza artistica la città di Venezia e realizzando a Berlino una personale e un concerto al Bethanien Museum. Il tour prosegue in location come fondazioni, musei, festival e rassegne d’arte o università, oltre al Conservatorio di Venezia, da cui viene tratto un sontuoso video album live disponibile online.

Nel 2024 espone ENT project a New York e alla Fondazione Peccioli in Toscana, si esibisce in una serie di concerti tra i quali uno con La Crus e Paolo Benvegnù e viene invitato ad esibirsi con “Arca” nel suggestivo Teatro Andromeda nei Monti Sicani in Sicilia. Pubblica a novembre la seconda raccolta per i 20 anni di discografia: “Il Milione – Best of Ottodix 2014>2024”, anticipato dal singolo “Marco Polo” che ottiene il patrocinio dalla città di Venezia per MarcoPolo700.

Nel 2025 continua il tour di Arca per supportare l’uscita di “ArcaVenice”(Zerotre edizioni), corposo libro-catalogo sulla residenza artistica e musicale veneziana del 2023.
La sua recente “Escalation><Involution”, un’ imponente installazione video immersiva di 400mq sul climate change correlato all’impoverimento culturale dell’Occidente, anticipa nelle tematiche il nuovo concept album “Cerebro Mundi” previsto per il 2026. L’opera è stata a lungo esposta al M9 – Museo del ‘900 di Mestre(VE), nel contesto della mostra internazionale sull’Impressionismo dedicata ai capolavori di “Arte Salvata” dal bombardamento di Le Havre.

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