The Cleopatras
“Heart Pieces”
Data d’uscita: 17 aprile 2026
Etichetta: Blackcandy Produzioni
PRESSKIT RISERVATO ALLA STAMPA – DA NON PUBBLICARE
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Anticipato dal singolo “Radical Kitchen” “Heart Pieces” è il nuovo album delle The Cleopatras.
Il nostro ultimo lavoro rappresenta per noi un’evoluzione reale, sia dal punto di vista musicale che dei contenuti. Il tono ironico che ci ha sempre accompagnato non è semplicemente scomparso ma in queste canzoni affiora con minore forza: i tempi, d’altronde, sono troppo bui anche per noi. Questo non significa però che abbiamo perso il gusto per il divertimento. Nei live quella dimensione resta centrale, perché crediamo ancora che suonare insieme, ballare e stare nello stesso spazio sia un modo necessario per esorcizzare le ansie di questo complicato presente e di un futuro sempre più incerto.
Abbiamo chiamato il disco Heart Pieces – pezzi di cuore- perché per la prima volta, accanto ad alcuni brani di critica sociale e politica, abbiamo sentito il bisogno di esporci di più anche sul piano intimo e personale. Canzoni come “Amore Narcotico” o “Deep Night (Lullaby)” raccontano, senza filtri e senza maschere: fragilità, dipendenze emotive, bisogno di protezione e di tregua. È questa la novità più grande del disco: tenere insieme rabbia e tenerezza, disincanto e bisogno di conforto.
Il percorso è stato arricchito da collaborazioni a cui teniamo molto. Con gli Animaux Formidables, ospiti in “Bangs in Your Head”, condividiamo da tempo un’affinità fatta di fuzz, istinto e immaginari ruvidi ma soprattutto abbiamo in comune una presenza femminile alla batteria; il brano parla infatti di una sorta di “strega voodoo” che con il suo ritmo ipnotico cattura l’ascoltatore e lo costringe a ballare. Invece con i Meganoidi l’incontro è arrivato negli ultimi anni grazie a concerti condivisi e a un’amicizia nata sul palco, trasformatasi naturalmente in “Amore Narcotico” e in altre collaborazioni.
Musicalmente “Heart Pieces” attraversa territori diversi: c’è una certa psicadelia moderna, il punk rock più classico, il garage e anche il punk italiano che emerge in modo evidente proprio nel brano con i Meganoidi.
A tenere tutto insieme, però, c’è quella che ormai sentiamo come la nostra cifra stilistica, costruita negli anni disco dopo disco. “Heart Pieces” è questo: frammenti diversi, a volte ruvidi, a volte vulnerabili, che messi insieme raccontano esattamente dove siamo oggi.
TRACKLIST
01. Bye Boy
02. Daddy’s Company
03. Radical Kitchen
04. Bangs in your Head (featuring Animaux Formidables)
05. Amore Narcotico (featuring Meganoidi)
06. Moon over Marin
07. A Toast
08. The Crook
09. Smile Baby Smile
10. Deep Night (Lullaby)
Bonus tracks disponibili solo nella versione LP & CD: due brani precedentemente pubblicati solo in formato digitale
11. Naturalmente Punk
12. Siamo Marea
CREDITS
Autori/Compositori:
Per tutti i brani:
Autrice: Vanessa Billi
Compositrice: Marta Franceschi
Eccetto
– Amore Narcotico:
Autori: Vanessa Billi/Luca Guercio
Compositrice: Marta Franceschi/Luca Guercio
– Moon Over Marin:
Writers: Jello Biafra, East Bay Ray, D.H. Peligro, Klaus Flouride, performed by Dead Kennedys, published by Songs of Goldstate Asset CO
Musiciste/i:
Per tutti i brani:
Camilla Lastrucci – Batteria
Alice Guerrini – Basso
Marta Franceschi – Chitarra e seconda voce
Vanessa Billi – Voce principale, tastiera e tambourine
eccetto
– Amore Narcotico:
Camilla Lastrucci – Batteria
Alice Guerrini – Basso
Marta Franceschi – Chitarra e seconda voce
Vanessa Billi – Voce
Davide Di Muzio – Voce
Luca Guercio – Tromba
– Bangs in your Head:
Camilla Lastrucci – Batteria
Alice Guerrini – Basso
Marta Franceschi – Chitarra e seconda voce
Vanessa Billi – Voce
Mr Formidable – Voce, Chitarra
Mrs Formidable – Percussioni elettroniche
Recorded, mixed and mastered by Ale Sportelli at Ale Sportelli Recording Studio, Cascina (Pisa).
additional recordings on “Bangs in your Head” by Mario Martini (Torino)
additional recordings on “Amore Narcotico” by Luca Guercio (Genova)
Produced by Ale Sportelli and The Cleopatras
Photo credits: Marcello Perego (Milkit Studio)
TRACK BY TRACK a cura di The Cleopatras
01. Bye Boy
Un brano di liberazione emotiva dal sapore retrò che racconta il momento in cui si prende coscienza di una relazione sbilanciata. Dire “bye” diventa un atto di cura verso se stesse, tra dolore, autocritica e la riconquista della propria voce.
02. Daddy’s Company
Una critica diretta al privilegio ereditario e al mito del successo meritocratico. Il brano -in classico stile Cleopatras- smaschera un potere costruito sulle spalle di altri, tra nepotismo, classismo e arroganza travestita da self-made man o woman, e mette in discussione la retorica del “se vuoi, puoi”. Daddy’s Company prende di mira anche la narrazione mediatica che celebra giovani “di successo”, studenti modello, artisti o imprenditori che sembrano essersi fatti da soli o aver “mollato tutto per girare il mondo”, omettendo però quanto quei traguardi siano spesso resi possibili da solide condizioni di privilegio sociale ed economico.
03. Radical Kitchen
Un vero manifesto politico e personale: la cucina e l’aspetto “trasandato” diventano simboli di rifiuto della perfezione imposta. È una rivendicazione dell’imperfezione come atto di resistenza, soprattutto contro le aspettative oppressive rivolte alle donne. La durezza del fuzz si alterna a momenti distesi in cui il cantato “si lascia andare” come inneggiato dal brano stesso e le voci si rincorrono in armonie di “stereolabiana” memoria.
04. Bangs in Your Head feat. Animaux Formidables
Un’esplosione sensuale e tribale, istintiva e fisica. Il desiderio prende il controllo, batte in testa e nel corpo, trasformandosi in pura energia sonora condivisa. Il fuzz è nuovamente protagonista ma stavolta si intreccia con la chitarra sonica di Mr Formidable. Ma è soprattutto il drumming ossessivo, di impronta crampsiana, ad essere il centro della scena: la batteria di Camilla si intreccia con le percussioni elettroniche di Mrs Formidables, per dare vita a quella strega del garage punk cui il brano è dedicato.
05. Amore Narcotico feat. Meganoidi
Una storia d’amore stanca e ipnotica, sospesa tra nostalgia, dipendenza emotiva e loop esistenziali. Il sentimento diventa una sostanza che anestetizza e allontana dalla realtà, intrappolando i protagonisti in un eterno déjà-vu. Nel finale, però, il brano lascia spazio a una scossa di consapevolezza: un invito a spezzare il torpore emotivo e tornare a vivere. Il timbro caldo di Davide Di Muzio e quello più delicato di Vanessa si fondono dando vita al tira e molla tra i due protagonisti, mentre la tromba di Luca Guercio aggiunge un tocco struggente a questa storia d’amore che non sa che direzione prendere.
06. Moon Over Marin (Dead Kennedys cover)
La band rende omaggio ai Dead Kennedys rileggendo un classico punk ecologista e distopico. Un futuro recintato, inquinato e privatizzato, raccontato con sarcasmo e inquietudine ancora attualissimi. La versione delle Cleopatras è inevitabilmente ammorbidita rispetto all’originale: ne mantiene e rispetta contenuti e struttura, comprese le incursioni di chitarra surf, ma offre una rilettura più malinconica, constatando come, a oltre quarant’anni dalla sua pubblicazione, la situazione del nostro pianeta non sia affatto migliorata, anzi.
07. A Toast
Un brindisi amaro alla fine di una storia e alla fine di un’identità condivisa. Tra bar, rum e ricordi, il brano trasforma la perdita in un rituale di passaggio: fine e inizio che convivono. Chitarre pulite e arpeggiate e tastiere acide costruiscono una morbida vibe sixties.
08. The Crook
Un brano punk rock “dritto per dritto” che smaschera il linguaggio di chi usa le parole come strumento di potere e manipolazione. Tra promesse vuote, retorica e moralismi di facciata, la canzone rifiuta compromessi con l’ipocrisia e prende le distanze da narrazioni costruite per ingannare e manipolare l’opinione pubblica.
09. Smile Baby Smile
Un grido ironico e disturbante contro la pressione sociale a essere sempre gradevoli, soprattutto per le donne. “Sorridi” diventa un comando machista, da sabotare ballando il punk rock. Un missile di meno di due minuti, dallo stile fresco e moderno.
10. Deep Night (Lullaby)
La chiusura più intima del disco: una ninna nanna che risente di influenze alla Brian Jonestown Massacre e di vaghi ricordi di viaggi in Oriente. Un brano per questi tempi oscuri, che crea uno spazio protetto in mezzo al caos del mondo. Tenerezza e paura convivono, come un abbraccio che prova a resistere alla brutalità esterna rifugiandosi negli affetti.
Bonus tracks disponibili solo nella versione LP & CD: due brano precedentemente pubblicato solo in formato digitale
12. Naturalmente Punk
una sorta di manifesto delle Cleopatras, che parla dell’attitudine e della spontaneità di una band autentica, nel bene e nel male, e che è riuscita a rimanere a galla per tanti anni nonostante le difficoltà ed il rischio di risultare anacronistica. Alle Cleopatras non interessa compiacere, sono così: naturalmente punk.
13. Siamo Marea
uno slogan femminista reintepretato attraverso delle immagini, come quella della marea che avanza e si riprende spazi e città, affrontando con delle brevi suggestioni temi come l’intersezionalità e la trasversalità delle lotte femministe, l’importanza di valorizzare le lotte passate, la necessità di rompere gli schemi e i tabù. Ma il pezzo esprime soprattutto il concetto di sorellanza, e di come essa possa portare un cambiamento nella società. Il brano è volutamente roccioso, il suono granitico, la struttura scarna ed essenziale, a rappresentare la forza della marea femminista che avanza compatta, ma presenta anche delle note distensive ed un ritornello orecchiabile, pensato per essere intonato collettivamente.
BIO
Le Cleopatras sono più di una band: sono un concentrato di energia grezza, creatività punk e spirito libero. Ispirate da Ramones, Blondie, The Cramps e Joan Jett, hanno costruito negli anni un’identità sonora che mescola punk, surf, garage rock, indie e tocchi glam.
Il loro ultimo EP, “Naturalmente Punk”, è un manifesto diretto e senza compromessi: tre brani che parlano di autenticità, resistenza e ironia, una fotografia perfetta della loro essenza.
Il precedente album, “Bikini Grill”, ha confermato la band come una voce unica nella scena punk: un disco che combina vibrazioni retrò, temi di empowerment femminile, critica alle etichette di genere nel rock e la gioia pura del fare musica. La loro cover di “Kiss Kiss Kiss” di Yoko Ono ha attirato l’attenzione globale — la stessa Ono l’ha condivisa sui social.
Prima ancora, l’EP “Onigiri Head” celebrava il loro folle tour in Giappone con tracce energiche e irriverenti. CleoPower! (2017) affrontava stereotipi e pregiudizi con testi affilati e una postura femminista decisa, mentre dischi come La Maledizione del Faraone (2014) e Things Get Better (2010) raccontavano la loro crescita: da giovani ribelli del garage a solide protagoniste del rock’n’roll.
Le prime registrazioni risalgono all’inizio degli anni 2000 con i singoli in vinile The Cleopatras (2000) e Let’s Run With… (2001).
Negli anni hanno calcato palchi iconici come Azkena Rock Festival, Roots & Roses, Festival Beat, Rebellion, Fuzzville e This is Ska; sfilato alla Milano Fashion Week; partecipato a pubblicazioni dedicate alla musica; scritto inni alla ribellione e alla libertà.
Camilla, Alice, Marla e Vanessa continuano a essere una forza inarrestabile, pronte a riportare il loro punk esplosivo su ogni palco del prossimo tour.





