THE VAN PELT
“Remain Obscure”
Data d’uscita: 18 Settembre 2026
Etichetta: La Tempesta Dischi (ITA) / Ernest Jenning Record Co. (New Jersey) / Wrong Speed Records (UK)
PRESSKIT RISERVATO ALLA STAMPA – DA NON PUBBLICARE
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“Remain Obscure” è il quinto album in studio dei The Van Pelt.
Amati da chi preferisce incontri clandestini in piccole città dimenticate ai grandi raduni di massa, una panchina con un giornale cartaceo allo scorrimento infinito dello smartphone, un’idea scomoda e incompleta al consenso del momento, i The Van Pelt non sono mai stati una band per tutti. Persino chi li ama non li ascolta ogni giorno. I loro dischi appartengono a momenti particolari e a una ristretta comunità di ascoltatori. Ma all’interno di quel piccolo mondo, restano assolutamente indispensabili. Nel corso degli anni hanno influenzato un numero sorprendente di gruppi che hanno spesso raggiunto una notorietà molto superiore alla loro. Eppure l’oscurità, anziché rappresentare un limite, ha consentito alla band di restare fedele a se stessa per oltre tre decenni. Le leggende raccontano che agli inizi abbiano rifiutato numerose offerte da major discografiche, compresa una proposta multimilionaria. Vera o no che sia la storia, il risultato è sotto gli occhi di tutti: i The Van Pelt sono ancora qui.
Gran parte delle undici canzoni di Remain Obscure nasce durante le sessioni compositive del precedente Artisans & Merchants, ma il nuovo lavoro si spinge oltre il tradizionale formato chitarra, basso e batteria. Pianoforti, sintetizzatori, cori, strumenti giocattolo e nuove soluzioni sonore assumono un ruolo centrale nell’economia del disco. Anche Chris Leo amplia il proprio registro espressivo, alternando sempre più spesso il canto allo spoken word che lo ha reso celebre, mentre il batterista Neil O’Brien emerge come una figura sempre più importante nella scrittura dei brani.
Il risultato è un album che continua a sfuggire alle definizioni e alle aspettative, riaffermando l’identità di una band che ha sempre preferito seguire il proprio percorso piuttosto che cercare il consenso.
Singoli
Kris Is Riding Horses In Ojai – 7 agosto
Primo singolo estratto dall’album, “Kris Is Riding Horses In Ojai” è una chiamata alle armi rivolta a tutti quei sognatori che la vita ha disperso, compromesso o allontanato dalle proprie aspirazioni. Un inno dedicato alle fiamme interiori che continuano a bruciare nonostante il tempo, le responsabilità e le sconfitte.
A Voralberg Of The Mind – 25 agosto
“A Voralberg Of The Mind” è il brano che più incarna il concetto racchiuso nel titolo dell’album. Una fuga immaginaria lontano dalle trappole del successo e della produttività, verso un luogo mentale dove il tempo libero, l’inutilità creativa e la marginalità diventano forme di resistenza. Un manifesto gentile contro la dittatura della visibilità.
Linens Should Be Freshly Pressed – 8 settembre
Partendo dalla celebre intuizione di John Keats — “Beauty is truth, truth beauty” — il brano riflette sul significato della bellezza e dell’autenticità all’interno della quotidianità più ordinaria. Un’osservazione poetica e disincantata del lavoro, delle abitudini e dei piccoli rituali che scandiscono la vita di ogni giorno.
TRACKLIST
1) Kris Is Riding Horses In Ojai
2) Linens Should Be Freshly Pressed
3) Arid As The Aral – 4:08
4) City Of Dead Ends
5) Rally Song For Maryann
6) Frank’s Jukebox
7) Flaws Of Attraction
8) A Voralberg Of The Mind
9) Martha Graham & The Moon
10) Lawrence, KS
11) Death By A Solid Argument
CREDITS
The Van Pelt:
Chris Leo – voce, chitarra elettrica
Neil O’Brien – batteria, percussioni
Brian Maryansky – chitarra elettrica
Sean Greene – basso
Produced by: The Van Pelt
Recorded and Mixed by: Adam Vaccarelli
Additional Recording by: Justin Pizzoferrato
Mastered by: Hans DeKline
Artwork by: Neil O’Brien
Design by: Glen Maryansky
Guest Vocals on “Voralberg”: Sarah Schimeneck
BIO
The Van Pelt sono una delle grandi cult band della musica indipendente americana.
Formati a New York nel 1993 attorno al cantante, chitarrista e autore Chris Leo, emersero dalla stessa fertile scena underground che diede vita ad alcuni dei gruppi più influenti del post-hardcore, dell’indie rock e dell’emo degli anni Novanta. A differenza di molti loro contemporanei, però, The Van Pelt hanno sempre scelto una strada diversa: quella dell’indipendenza artistica, della continua ricerca espressiva e di una costante resistenza alle logiche delle mode e delle appartenenze di scena.
Con album fondamentali come Stealing From Our Favorite Thieves (1996) e Sultans Of Sentiment (1997), la band ha sviluppato un linguaggio musicale unico, capace di fondere intrecci chitarristici sofisticati, spoken word, liriche letterarie e una forte intensità emotiva. La loro musica si è collocata in uno spazio originale tra urgenza post-hardcore, invenzione indie rock e quella sensibilità introspettiva che negli anni successivi sarebbe stata associata all’emo, influenzando generazioni di musicisti pur restando lontana dai riflettori.
Dopo lo scioglimento del 1997, la reputazione del gruppo ha continuato a crescere. Quello che era nato come un segreto custodito da pochi appassionati dell’underground si è trasformato nel tempo in un punto di riferimento per chi cercava una storia alternativa al racconto ufficiale del rock indipendente degli anni Novanta. Le reunion del 2009 e del 2014, la pubblicazione del materiale perduto raccolto in Imaginary Third e una serie di concerti acclamati hanno introdotto la loro musica a una nuova generazione di ascoltatori.
Nel 2023 i The Van Pelt sono tornati con Artisans & Merchants, il primo album di materiale inedito dopo oltre venticinque anni. Un disco che non guardava al passato con nostalgia, ma ampliava il vocabolario sonoro della band mantenendo intatte le qualità che l’hanno sempre resa speciale: curiosità, intelligenza, vulnerabilità e una totale fedeltà al proprio istinto creativo.
Nel 2026 il gruppo torna con Remain Obscure, quinto album in studio della propria carriera. Ancora una volta, i The Van Pelt scelgono di spingersi oltre i confini del proprio linguaggio, confermando quella vocazione all’esplorazione che li accompagna da oltre trent’anni. Una band la cui influenza ha sempre superato la propria visibilità e che continua a rappresentare uno dei segreti meglio custoditi e più preziosi della musica indipendente americana.
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