Tipuana Tipu
“Pappagalli verdi rari”
Data d’uscita: 5 dicembre 2025
(presspage riservata alla stampa – DA NON PUBBLICARE)

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Anticipato dal singolo “Mondo a spray”, “Pappagalli verdi rari” è il disco d’esordio di Tipuana Tipu, un album che nasce dall’intreccio tra ricerca interiore e la quotidiana esperienza di un italiano a Barcellona.
Il titolo prende spunto dall’osservazione dei parrocchetti che popolano la città catalana: i più comuni parrocchetti monaci e i rarissimi parrocchetti col collare, impossibili da avvistare. Le dieci canzoni dell’album vogliono metaforicamente essere questi pappagalli verdi rari.
Nato da un lungo percorso personale e artistico (Tipuana Tipu ha suonato tanti anni in Italia con Strawberry Fields e Strategia gambe perfette ) “Pappagalli Verdi Rari” racconta l’esperienza di vivere e creare lontano dalla propria terra natale. Leonardo Bassani, alias Tipuana Tipu, romagnolo di origine, vive ormai da quasi dieci anni tra Malta e Barcellona.
L’album è un invito a guardare oltre la quotidianità urbana, non accontentarsi di ciò che si vede subito ma spingersi ai margini, nelle pieghe, nei suoni che la città catalana ispira.
È una narrazione che intreccia paesaggi interiori e concretezza della vita in città, fatta di luci, rumori, incontri. Nel suo sviluppo la trama musicale alterna momenti essenziali e meditativi, a spinta ritmica e tensione sonora affidata ai sintetizzatori, proprio come chi cerca di restare con i piedi per terra mentre guarda verso l’alto perso dentro la natura della città.
“Pappagalli Verdi Rari” vuole cercare ciò che sfugge all’abitudine: la bellezza imperfetta, la presenza di qualcosa di vivo anche nel caos della città. Ogni brano è una tappa di questo viaggio curato nella scrittura, registrazione e produzione da Tipuana Tipu che ha voluto mantenere il pieno controllo creativo dell’album.
La grafica dell’album è stata affidata alla giovane artista faentina Giulia Dall’Ara.
TRACKLIST
01 – Il sogno
02 – Si mette da cani
03 – DirteloSwing
04 – Procedere
05 – Mondo a Spray
06 – Ghosting a Barcellona
07 – Suricati
08 – Bonsai
09 – Acacie di città
10 – Himalaya
CREDITS
Musica e Testi: Tipuana Tipu (aka Leonardo Bassani)
Voce: Tipuana Tipu
Tastiere e sintetizzatori: Tipuana Tipu
Drum machine e percussioni: Tipuana Tipu
Mix e Master: Michele Suzzi
Illustrazione cover: Giulia Dall’Ara (Studio grafico Spazio Spazio)
TRACK by TRACK (by Tipuana Tipu)
01 – Il sogno
Apre l’album il sogno ispirato concettualmente al brano di apertura di Sgt. Pepper’s lonely heart club band dov’è presente una sezione di fiati da cui vuole partire con lo stesso intento psichedelico anche questa canzone. Accompagnato da varie percussioni, tra cui alcune fatte direttamente con la voce, il pezzo parla di un sogno su un possibile futuro “…caimani sulle sponde del Po” e di come trovare la forza per superare uno scenario che si prefigura grigio.
02 – Si mette da cani
Il protagonista si ritrova a vagare per la città di notte aspettando risvolti amorosi e cercando di capire perché preferisca vivere le ore notturne buttando la fortuna di vivere sul mare in Spagna. Il racconto é guidato da arpeggi di pianoforte che vanno ad aprirsi in un ritornello dove realizzare che si sta proprio mettendo da cani.
03 – DirteloSwing
Il pezzo fa riferimento alla difficoltà che possiamo avere a parlare di sentimenti, in particolar modo quando una relazione sta chiaramente finendo per tutti tranne che per i due protagonisti. Inizia un piano malinconico per poi lasciare che sia il basso ad aprire il ritornello, all’interno del quale piuttosto che parlare chiaramente si accetta di sparire tra le ombre.
04 – Procedere
Un riff di sintetizzatore apre il brano e il rimo incalzante a cassa dritta lascia la voce melodica dei pezzi precedenti per brevi frasi parlate che raccontano una routine indolente e nervosa. Attività inutili e rifiuto dell’autorità lavorativa “credo nei valori aziendali e lavorare fedelmente 8 ore al giorno, l’ho detto a un colloquio ma non mi hanno preso”. Il ritornello con i synth che si accavallano vuole riassumere una critica aperta e tagliente.
05 – Ghosting a Barcellona
Dopo un incontro amoroso nella capitale catalana il protagonista si fa prendere dall’ansia e dai rimorsi per aver trascorso del tempo con una persona probabilmente sbagliata e il rimpianti di aver condiviso momenti intimi. Un pezzo colorato da un basso compresso e un arpeggio di synth con una drum machine incalzante per portare alla soluzione di attuare il ghosting.
06 – Mondo a spray
Il brano prende coscienza della superficialità dei tempi moderni e della vuotezza dei social dove tutti cercano rifugio; così il protagonista inizia a entrare dentro se stesso per ricercare una guida e colorare la sua mente con immagini alla ricerca della purezza e della spontaneità dell’infanzia, arrivando alla conclusione che l’unica cosa che conta é prendersi cura di se stessi.
Il testo é supportato da un tappeto di tastiere e drum machine arrivando alla realizzazione finale con un cambio di tonalità che simboleggia la realizzazione che un peso sullo stomaco é stato tolto.
07 – Suricati
La protagonista di Suricati è la ricerca della natura all’interno della città: tra gli alberi dei parchi, nella speranza di scorgere qualche pappagallo raro. Al contrario in questi spazi si incontrano altre figure come narcos e finti santoni, in un racconto che lascia alle spalle la nebbia padana con un tono arreso ma leggero. Musicalmente il brano è accompagnato da sintetizzatori delicati e da una batteria incalzante che spinge in avanti il ritmo della fuga.
08 – Bonsai
Dopo la fine di una relazione si attraversa lo sconforto del non essere più cercati e del ritrovarsi soli. Solo dopo dopo un po’ di tempo si ritrova la forza a tornare alla vita di tutti i giorni contando soprattutto su se stessi.
Un piano guida la struttura base della canzone, mente le melodie romantiche e malinconiche conducono l’ascoltatore verso questa accettazione.
09 – Acacie di città
Il viaggio in città continua ma questa volta dal punto di vista dell’altra parte della coppia, che vaga per le strade rimanendo cieca alle piccole fonti di vita, perdendo così il contatto con la natura più profonda di se stessa.
Il canto viene accompagnato dai freddi archi sintetizzati e il ritornello perde la parola cedendo alla sola melodia ormai spoglia sognante e abbacinata.
10 – Himalaya
Brano di chiusura dell’album, Himalaya si apre con un pianoforte solitario che sembra inseguire il suono impossibile del battito di una mano sola, come in un koan zen, un enigma spirituale. Quando quel suono viene trovato, il tempo del brano cambia: le parole lasciano spazio ai vocalizzi, entrano basso e batteria e la musica si trasforma in un percorso di ricerca interiore. È un viaggio verso l’affermazione spirituale e il ritrovamento di sé nella meraviglia della natura quotidiana: “…mi sorprenderò dell’amore che ho verso la luna che afferra gli ultimi raggi del sole”. Un cammino che, pur mirando all’alto, cerca sempre l’equilibrio per restare con i piedi per terra.
BIO
Tipuana Tipu è il progetto musicale di Leonardo Bassani, che vive a Barcellona da diversi anni. Tipuana Tipu nasce dall’ansia di comunicare attraverso la musica raccontando immagini, strade, luci e incontri a volte tramite canzoni dirette e immediate, altre volte con canzoni piú complesse armonicamente tutte finora ambientate o pensate nella capitale catalana dal punto di vista di un italiano trapiantato in Spagna.
La produzione, la scrittura e l’arrangiamento sono interamente realizzati da Tipuana che si vanno a intrecciare come i rami del Tipuana Tipu ( albero sudamericano onnipresente a Barcellona che da il nome al progetto)
Con singoli pubblicati regolarmente dal 2022 in poi, Tipuana costruisce un catalogo fatto di brani che guardano al presente con un approccio indipendente. I live puntano sull’immediatezza e sulla costruzione di un tappeto sonoro in solitaria: loop di sintetizzatori, drum machine chitarra elettrica e voce.



